Antidepressivi: Tre recenti avvisi, l'ultimo è rischio di ictus

Nel giornalismo, tre di qualsiasi cosa crea una tendenza. Il mio allarme in materia di tendenza riguarda inquietanti notizie circa gli antidepressivi. In primo luogo, c'era questa recensione1 di tre settimane fa che trovava un "legame modesto" tra antidepressivi e cancro — anche se non in studi finanziati da aziende farmaceutiche.

Poi la segnalazione sul blog2 della scrittrice ed ex membro dello staff del Globe, Alison Bass: un ricercatore ha trovato che il più autorevole studio sugli antidepressivi era macchiato da gravi pecche che fanno apparire i farmaci più efficaci di quello che realmente sono.

E ora il Dr. Adam C. Urado, assistente professore di medicina al Tufts, ha appena inviato le ultime novità: in un articolo sull’American Journal of Psychiatry3 suggerisce che gli antidepressivi aumentano il rischio di ictus. Lo studio riguardava oltre 24.000 pazienti taiwanesi che avevano avuto ictus, dimostrando che l’assunzione di antidepressivi è associato ad un rischio maggiore del 48%. Questi risultati sono in accordo con quelli di precedenti studi.

Questo è uno studio importante, con implicazioni di salute pubblica reale perché i pazienti che assumono questi farmaci sono tanti, e in costante aumento. Se possono causare ictus, come sembra, i pazienti e il pubblico devono saperlo.

Dal confronto di questi due dati - il rischio di ictus e la relativa inutilità clinica per la maggior parte dei pazienti con depressione lieve o moderata (vale a dire la maggior parte) - viene spontaneo chiedersi perché questi farmaci vengano prescritti a così tanti pazienti.

Fonti:

1 http://commonhealth.wbur.org/2011/04/report-possible-antidepressant-cancer-link-but-not-in-industry-funded-studies/
2 http://alison-bass.blogspot.com/2011/04/serious-flaws-and-conflicts-skewed.html
3 http://ajp.psychiatryonline.org/cgi/content/abstract/168/5/511