Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

 

Distruzione creatività

BILLIE HOLIDAY: 1915-1959

Nel 1946, la grande cantante jazz Billie Holiday, si fece ricoverare in una clinica psichiatrica nel tentativo di liberarsi dalla dipendenza da eroina. Pagò ben 2000 dollari per una degenza di tre settimane nella clinica, una cifra notevole per quei tempi. Il trattamento ricevuto fu un vero fallimento. Un anno dopo fu arrestata per detenzione illegale di droga e perse tutti i contratti nei cabaret di New York. Morì di overdose.

BRIAN WILSON 20 giugno 1942

A 23 anni, Brian Wilson, cantante del gruppo dei Beach Boys, si rivolse ad uno psicologo in cerca di aiuto dopo un brutto trip di LSD. L'aiuto ricevuto fu una dipendenza da farmaci psicotropi. Wilson disse: "Ero un prigioniero con nessuna speranza di scappare". Lo psicologo venne accusato di violazione del codice etico professionale e gli fu proibito di esercitare la professione. Con il sostegno della sua famiglia e dei suoi amici, Wilson è ora tornato alla musica.

BUD POWELL: 1924-1966

Musicista e compositore di talento, nel 1945 fu ricoverato in una struttura psichiatrica dove uno psichiatra gli diagnosticò una grave forma di "mania di grandezza", perché al momento del ricovero, nel compilare modulo di accettazione, scrisse di essere un pianista e compositore di oltre mille canzoni. Powell fu subito contenuto con una camicia di forza. Negli anni successivi entrò ed uscì molte volte da ospedali psichiatrici dove fu sottoposto ad elettroshock e assunzione di psicofarmaci. La sua salute peggiorò nel corso degli anni a causa dei trattamenti. Morì a 42 anni.

CHARLIE "BIRD" PARKER: 1920-1955

Charlie "Bird" Parker incominciò a 15 anni ad affermarsi come un musicista di jazz di successo. Portò idee innovative nel mondo del jazz e aiutò a creare il bebop, uno stile di jazz che rispecchiava la sofferenza dei neri nei ghetti. Nel 1946 fu rinchiuso in un istituto psichiatrico e gli furono somministrati potenti psicofarmaci che creano dipendenza. "Bird" morì per attacco cardiaco a 34 anni causato da abuso di farmaci e alcol.

DEL SHANNON: 1934-1990

Famoso cantante di Rock'N'Roll degli anni sessanta. Del Shannon fu in cima alle classifiche di ben 21 paesi con la canzone "Runaway". Negli anni 90, a causa dello stress nella preparazione del suo tour, consultò uno psichiatra che gli prescrisse un antidepressivo, il Prozac. La sua vedova, LeAnne, ha detto: "Lo guardavo diventare sempre più agitato, camminare avanti e indietro; aveva un tremolio alle mani e non era più in grado di reagire". Quindici giorni più tardi, Shannon si uccise.

DON SIMPSON: 1944-1996

Simpson fu un famoso produttore di Hollywood, produsse film di successo come Flashdance, Beverly Hills Cop, Top Gun e altri ancora. Fu trovato morto per overdose nella sua villa. L'autopsia determinò che un cocktail di farmaci (stimolanti, antidepressivi, sedativi e tranquillanti) gli causò un attacco cardiaco fulminante. La polizia trovò in casa di Simpson più di 80 flaconi di diversi psicofarmaci. Gli erano stati prescritti dallo psichiatra che lo aveva in cura per aiutarlo ad uscire dalla tossicodipendenza.

ELLIOT SMITH: 1969-2003

Cantate e compositore, ebbe una nomination agli Oscar per la colonna sonora di un film. Elliot Smith si rivolse ad uno psichiatra di Los Angeles per risolvere il suo problema con la droga e l'alcol. Inoltre soffriva di depressione e di autolesionismo e fu trattato con "farmaci a prescrizione multipla". Smith si suicidò pugnalandosi. L'autopsia trovò nel corpo alti livelli di antidepressivi, metilfenidato e sostanze come clonazepam, mirtazapina, atomoxetina e anfetamine.

ERIC DOUGLAS: 1960-2004

Il figlio dell'attore Kirk Douglas, Eric, morì per una "forte intossicazione" causata dall'assunzione di  tranquillanti e antidolorifici mescolata ad alcool. I rapporti medici ed investigativi sulla sua morte, resero pubblico che lo psichiatra che lo aveva in cura, William O. Leader, poteva esserne la causa. Leader venne sospeso dall'albo e inabilitato ad esercitare la professione. La famiglia Douglas denunciò William O.

ERNEST HEMINGWAY: 1899-1961

Il premio Nobel per la letteratura soffriva di crisi nervose ma era anche diabetico ed aveva la pressione alta quando fu ricoverato in una clinica psichiatrica dove ricevette più di 20 elettroshock. Una volta disse ad un amico: "Che senso ha avuto distruggere la mia mente e cancellare la mia memoria che costituiscono il mio capitale e senza di loro sono disoccupato? È stata un'ottima cura, ma abbiamo perso il paziente". Nel luglio del 1961, qualche giorno dopo essere stato dimesso dalla clinica psichiatrica Mayo, nel Minnesota, Hemingway si suicidò.

FRANCES FARMER: 1913-1970

Negli anni trenta Frances Farmer era una stella nascente del cinema e del teatro. La sua carriera fu stroncata quando nel 1943 venne diagnosticata mentalmente incapace e ricoverata più volte in un ospedale psichiatrico. Duranti questi anni Frances fu spesso violentata, morsicata dai topi, avvelenata con cibo avariato, rinchiusa in celle di isolamento imbottite, immobilizzata in camicie di forza, immersa per ore in vasche di acqua ghiacciata ed infine lobotomizzata. Dopo 11 anni di trattamenti psichiatrici fu dimessa, passò gli ultimi anni della sua vita facendo lavori occasionali.