Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

 

Dal Presidente

ADHD: i dati, i soldi, il mercato

I dati.
L'ADHD esiste? Esiste cioè un'entità patologica specifica che corrisponde alla definizione che ne viene data?
La diagnosi si fonda solo sui test e sull'osservazione del comportamento del bambino.
I test per l'ADHD sono solo ed esclusivamente le solite domandine* (ripeto: solo ed esclusivamente le solite domandine - o loro varianti).

I sostenitori della ADHD parlano di un "disturbo neurobiologico".

La questione ADHD: quando la logica e la scienza perdono la strada

Le domande senza risposta

Il dibattito intorno al tema ADHD è incentrato su tre differenti piani.

Il primo, quello su cui sembra accentrarsi l'interesse generale, consiste nelle notevoli perplessità relative al trattamento farmacologico ed in particolare agli effetti secondari dei farmaci utilizzati.
Contrariamente all'opinione comune, ritengo tale aspetto, sebbene degno d'attenzione, del tutto secondario.
Le ragioni di questo mio atteggiamento sono semplici:

Commento del dott. Cestari per i giornalisti scientifici

LA NOTIZIA:
...Intanto l'università di Cardiff ha annunciato di avere allo studio una nuova metodologia che, sfruttando le tecnologie ricombinanti, determinerà già nei neonati l'esposizione al rischio di sviluppare la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Ciò permetterà di avviare tempestivamente la terapia.

Il mercato di bambini

La litania delle trovate di marketing psichiatrico, prosegue.
Siamo ad una nuova puntata. Colti da un'ondata di critiche e rimbrotti, proteste e dissensi, rimediati nel tentativo di diffondere il verbo dell'ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), provano oggi ad aggirare l'ostacolo, verso la meta finale, il mercato di bambini, usando argomenti teoricamente più accettabili al pubblico italiano.

Psicofarmaci pericolosi

All'inizio degli anni 90', in qualità di Presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, avevo diffuso vari comunicati stampa, che avvertivano dei pericoli legati alla assunzione di floxetina.

Riporto qui, di seguito, alcuni degli elementi allora annunciati.

A) La possibilità di commettere suicidio è elevata nelle persone "depresse", ma molti depressi non arrivano mai nemmeno a pensare di suicidarsi.