Scientology non si oppone aprioristicamente alla psichiatria. In base al punto numero 5 del Codice di uno Scientologist , l'impegno in questo settore è definito esattamente come: "Denunciare e contribuire all'abolizione di qualsiasi pratica fisicamente dannosa nel campo della salute mentale". Quando nel 1969 la Chiesa di Scientology fondò il CCHR, le vittime della psichiatria non avevano diritti e avevano necessità di una voce che le rappresentasse. I "trattamenti" erano spesso brutali, i pazienti venivano sottoposti a elettroshock anche a scopo punitivo senza anestesia, con l'uso di lobotomie e altre procedure di psicochirurgia, gli psichiatri riducevano i pazienti ad una condizione vegetale.
Le persone sotto "assistenza" psichiatrica erano spietatamente oggetto di sperimentazioni con farmaci che alterano la mente e il cui valore terapeutico non era stato mai dimostrato. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, fu il primo ad affrontare questi atti estremi da parte degli psichiatri. A partire dalla fine degli anni '40, il signor Hubbard si rese conto degli abusi sconsiderati che psichiatria perpetrava sugli individui. In seguito egli scrisse: "La Chiesa di Scientology non raccomanda né tollera trattamenti mentali politici quali elettroshock e condanna completamente questo approccio fascista alla 'salute mentale' effettuato sterminando il malato di mente."
Il CCHR fu fondato per investigare e denunciare le violazioni dei diritti umani da parte della psichiatria e ripulire il campo della guarigione mentale.


