USA: Proposta di legge per vietare finanziamenti federali per “screening” psichiatrici dei bambini

Submitted on Mer. 07/09/2011 - 09:25
Ron Paul

Il membro del Congresso Ron Paul ha riproposto il consenso genitoriale, una legge che vieta l’utilizzo di fondi federali per stabilire o implementare qualsiasi programma di salute mentale universale o obbligatoria, programmi psichiatrici o programma di screening socio-emozionale.

Ron Paul afferma:

"Molti bambini hanno subito effetti collaterali dannosi dall’uso di sostanze psicotrope. Alcuni dei possibili effetti collaterali includono mania, violenza, dipendenza e aumento di peso.

Eppure, i genitori sono già stati minacciati con accuse di abuso sul bambino nel caso resistano agli sforzi di imporre psicofarmaci pericolosi ai figli.

Immaginate quanto più facile diventerà riempire di psicofarmaci i bambini contro la volontà dei loro genitori se uno screening di salute mentale sovvenzionato con fondi federali lo raccomanda."

La legge definisce programma di screening qualsiasi programma di salute mentale in cui delle persone vengono automaticamente sottoposte a screening senza riguardo al fatto che vi sia stata una precedente indicazione di una necessità di un trattamento di salute mentale, e qualsiasi programma di salute mentale su studenti che permetta lo screening di individui sotto i 18 anni di età senza il consenso informato esplicito, scritto, su base volontaria, del genitore o tutore legale.

Questo disegno protegge il diritto fondamentale dei genitori di dirigere e controllare l'educazione e l'istruzione dei loro figli.

Le crescenti pressioni per l’introduzione di screening universali o obbligatori nelle scuole senza il consenso dei genitori potrebbero portare all’etichettatura di sempre più bambini come "iperattivi" o "con deficit dell’attenzione" e quindi forzare più bambini a prendere farmaci psicotropi, come Ritalin, contro la volontà dei loro genitori.

Già troppi bambini soffrono a causa della somministrazione di anfetaminici simili al Ritalin a seguito di nient'altro che un comportamento vivace tipico dei bambini. Basta dire che secondo uno studio di Medico Trends, nel 2003, la spesa totale per psicofarmaci per bambini ha superato la spesa per gli antibiotici o i farmaci per l’asma!

Lo screening di salute mentale universale o obbligatorio potrebbe anche fornire una giustificazione per stigmatizzare i bambini provenienti da famiglie anticonformiste: gli stessi autori dei manuali di diagnosi di salute mentale ammettono che queste diagnosi sono soggettive e basate su costruzioni sociali. Si vuole dunque evitare che i dollari dei contribuenti vengano utilizzati per distribuire etichette di "malato mentale" a chi la pensa (o si comporta) in maniera non convenzionale.

Anche in Italia esistono pericoli di un inquadramento neuropsichiatrico dei bambini, con il rischio conseguente di somministrazione di psicofarmaci e di iper medicalizzazione, al punto che due regioni - il Piemonte e la Provincia Autonoma di Trento - hanno sancito con legge il divieto di somministrazione di test psicologici sui bambini nelle scuole.

Il nostro Comitato invita fortemente istituzioni, insegnanti, educatori e genitori a valutare seriamente i pericoli che tali interventi rappresentano per il futuro della nostra scuola e dei nostri bambini.

Ogni genitore ha il diritto di negare il permesso alla scuola di sottoporre suo figlio a qualsiasi questionario psicologico o psichiatrico, test o valutazione (VADEMECUM PER I GENITORI).

E' il futuro dei nostri bambini che è in gioco.

Condividi con