Fuori dal tunnel psichiatrico: ragazza ritrova la serenità Ccdu Gio. 30/11/2017 - 14:08

Pubblichiamo la storia di una ragazza che è riuscita a uscire dal tunnel della psichiatria e degli psicofarmaci ed a rifarsi una vita dignitosa e felice.

Riceviamo e pubblichiamo

Pubblicato: Ven. 15/04/2011 - 10:14

Vi chiedo di dare voce ad una ingiustizia pubblicando questa notizia per evitare gli abusi nei confronti dei diritti umani ed indicare che si terrà una pubblica protesta il martedì 19 aprile 2011 di fronte al CSM (Centro Salute Mentale) di Lugo dalle ore 9'00 alle ore 12'00.
Ringrazio il vostro interesse nella divolgazione del fatto e mi rendo disponibile per ulteriori informazioni.
ESM

Sul letto di morte chiede di vedere i suoi nipoti - Psicologa, neuropsichiatra e assistenti sociali rifiutano ultimo desiderio

Pubblicato: Mar. 30/12/2008 - 16:59

Rieti Novembre 2008. Una delle cose più tristi che possano accadere ad un essere umano è di andarsene da questo mondo senza il conforto dei propri cari. Ma quando questo desiderio viene negato da coloro che sono supposti a garantire la salute, l'integrità, la dignità umana e sono pagati per farlo, il dramma pretende giustizia. E' questo il senso dell'esposto inviatoci dall' avvocato Filomena Angiuni e dalla sua collega Sonia Santarelli, che ci ha lasciati sbigottiti.

Quel giorno, il 10 ottobre 2005, subii una violenza fisica e mentale, una violenza inaudita...

Pubblicato: Gio. 04/10/2007 - 20:48

Come può una ragazza immaginare che, a causa di una semplice sofferenza emotiva, in pochi mesi si possa trovare a lottare per la propria libertà contro coloro che dovrebbero invece aiutarla. Come si può pensare che, in richiesta di aiuto, si possa ricevere un trattamento degno del più pericoloso dei serial killer. Eppure è ciò che è successo.

Stanno rovinando la mia famiglia

Pubblicato: Gio. 04/10/2007 - 17:30

Tutto iniziò verso la fine della scuola materna, quando le maestre di Jessica mi fecero la prima segnalazione; volevano fare una visita alla piccola. Il motivo era di verificare se la bambina era pronta per le elementari. Non mi diedero una specifica spiegazione del perché fosse necessaria questa visita. Nonostante il mio scetticismo, accettai.

Come si può fare questo ad un bambino?

Pubblicato: Mar. 02/10/2007 - 17:02

Uno dei miei figli, Marco, aveva un problema alla lingua, il filetto legato. I medici a cui ci rivolgemmo ci dissero di dargli dei farmaci, degli psicofarmaci. Noi rifiutammo, eravamo contrari a quel tipo di cura. Dato che si trattava della salute di un bambino, di nostro figlio, avevamo deciso di non rischiare con quel tipo di sostanze, volevamo cercare un'altra soluzione.

Purtroppo sottovalutammo il potere e la malvagità di alcune persone. Dopo pochi giorni successe un qualcosa di assolutamente inaspettato e spaventoso.

Distrutto dalle cure psichiatriche, giovane sporge denuncia alle autorita'

Pubblicato: Mer. 01/08/2007 - 14:15

La denuncia alla Procura della Repubblica Italiana che segue è emblematica e dimostra come molto frequentemente si opera nel campo della salute mentale.

Nel 2000, P.S. è un giovane culturalmente qualificato, laureato, amante dei viaggi culturali, con vari hobbies e sportivo, impegnato nel sociale e nei rapporti umani. Attraversando un periodo di difficoltà lavorativa, dove i propri diritti di lavoratore non erano sufficientemente tutelati, entra in un forte turbamento emotivo e psichico.

Reparti di psichiatria dopo l'anno 2000

Pubblicato: Mar. 12/06/2007 - 23:42

Ciò che non si vede dietro le porte chiuse

Un operatore del settore riporta di due reparti psichiatrici:

"Verso le 22:00 suona la campanella di un ricoverato che vuole la padella non avendo ricevuto risposta si è bagnato ed è rimasto così fino alle 8:00 della mattina.

L'infermiere stava dormendo.

Quello stesso infermiere spesse volte ho visto che terrorizzava i pazienti per non essere disturbato, mentre doveva guardare la partita o il moto mondiale.

Danneggiare le persone vulnerabili

Pubblicato: Ven. 12/01/2007 - 14:31

La denuncia pubblica di un marito disperato per la morte della moglie, causata da una diagnosi di depressione mentre invece aveva un tumore, è soltanto la punta dell'iceberg di malasanità nel campo della salute mentale.

"La credevano pazza - spiega il marito -, e l'hanno trattata da pazza, mentre il male la divorava, senza ascoltare me e mia figlia che più volte, invano, abbiamo chiesto le fosse fatta una Tac" (Il Gazzettino 5/1/07).

ADHD: Una ragazza e la dipendenza da Ritalin

Pubblicato: Lun. 06/02/2006 - 14:14

Una ragazza sudamericana di 23 anni, che vive in Italia ormai da alcuni anni, ha scritto al Presidente del nostro Comitato, Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani che si occupa da anni delle violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale, riportando la sua esperienza con il Ritalin.

Quando aveva 16 anni e viveva ancora in Sudamerica, fu diagnostica sofferente di adhd, le fu prescritto il Ritalin da assumere 4 volte al giorno. All'inizio era molto contenta perché si sentiva più veloce, più sveglia ed attenta, e migliorò nel rendimento scolastico.

Bimba manifesta disagio giovanile: nel tunnel psichiatrico per 4 anni

Pubblicato: Mar. 24/01/2006 - 14:35

E' quanto ha dettagliatamente riportato alla magistratura di Torino il sig. Carmelo Rizzaro:

"Tutto è iniziato nel giugno del 2001 quando mia figlia aveva manifestato dei sintomi di una forma di epilessia.

Noi spaventati ci rivolgemmo immediatamente alle strutture ospedaliere e ci ritrovammo con nostra figlia ricoverata nel repertino di neuropsichiatria infantile dell'Ospedale Beauregard di Aosta.

Due volte diagnosticato depresso... Era grave malattia epatica

Pubblicato: Gio. 03/11/2005 - 15:03

La signora Claudia, nome di fantasia, si è rivolta al Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani per rendere nota la vicenda di cui è stato vittima il marito. Due diagnosi di depressione con prescrizione di antidepressivi per poi scoprire che si trattava di una grave malattia al fegato.

La vicenda ha inizio nel dicembre del 2004 quando il marito di Claudia dopo essere caduto in uno stato di incoscienza completo, chiamato il 118 gli somministrano l'ossigeno e gli dicono che si tratta di una crisi isterica.

Una giovinezza in frantumi

Pubblicato: Lun. 08/08/2005 - 15:20

Nello sconforto della visione del proprio futuro una ragazza ha deciso di rendere nota la sua drammatica vicenda per impedire che altri abbiano la stessa sorte, per motivi di privacy verrà usato un nome di fantasia.

Un'adolescenza vissuta dentro e fuori da case di cura e reparti psichiatrici. Tutto è iniziato a causa di incomprensioni in famiglia che causavano turbamenti.