400.000 buone ragioni per non fare il processo, la morte di Andrea Soldi durante un TSO

Pubblicato: Sab. 28/01/2017 - 10:15

Forse non tutti se ne sono accorti, l'evento è passato quasi in sordina, ma nella città di Torino è avvenuto un fenomeno assai strabiliante e decisamente "fuori norma": due enti pubblici (Comune di Torino e ASL TO2) sono arrivati a offrire la somma di 400.000 euro ai familiari di Andrea Soldi, il gigante buono morto durante un tentativo di TSO avvenuto nell'agosto 2015 ad opera di 3 vigili urbani e dello psichiatra dell'ASL che lo aveva in cura. Tale offerta è avvenuta nel corso dell'udienza preliminare del 19 gennaio 2017 (1) presieduta dal GUP Elena Rocci.

Si discute di trattamento sanitario obbligatorio

Pubblicato: Sab. 15/10/2016 - 10:30

Milano - Nell'ambito della mostra itinerante multimediale "Psichiatria: controllo sociale e violazioni dei diritti umani", si è tenuto un convegno sul TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).

L'art. 32 della nostra Costituzione stabilisce:

"Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" aggiungendo "la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Vogliono ricreare i manicomi?

Pubblicato: Mar. 17/07/2012 - 09:34

Nel 1994 il dispositivo legislativo che stabiliva la chiusura definitiva di tutti i residui manicomiali, precisava anche di chiudere qualsiasi posto che avesse "caratteristiche manicomiali", cosa che invece non è avvenuta. Forse bisognava essere più specifici, perché molti, politici compresi, sembrano ancor oggi non aver capito cosa sia un manicomio.

Contenzione e TSO

Pubblicato: Mer. 23/06/2010 - 12:38

Contenzione e TSO. Due aspetti della salute mentale di cui non si parla, si scrive poco ma si abusa molto. Anche nel bel paese la contenzione sia meccanica che farmacologia è molto praticata e diffusa nei centri di diagnosi e cura, sia pubblici che privati.

Contenzione psichiatrica: pazienti di nome, prigionieri di fatto

Pubblicato: Lun. 16/03/2009 - 15:11

I manicomi sono stati aboliti trent’anni fa, ma ancora oggi dietro le porte dei servizi psichiatrici le persone che hanno un disturbo mentale sono spesso trattate come se non avessero gli stessi diritti degli altri cittadini, con metodi che farebbero giustamente scandalo persino se venissero attuati su pericolosi criminali o terroristi. A volte bisogna arrivare al morto prima che...

Richiesta di rinvio a giudizio per gli Psichiatri accusati della morte di Luca Gambini

Pubblicato: Dom. 18/01/2009 - 21:41

Sullo psichiatra M.G., la sua collega, A. D. M. oltre agli infermieri E. C., C. G. e L. C. pende una richiesta di rinvio a giudizio nella causa penale che dovrà accertare la verità sulla morte del povero Luca Gambini. I capi d’accusa sono omicidio colposo, cooperazione nell’omicidio, negligenza, imperizia e imprudenza.

L’ennesima dimostrazione dell’inumanità dei reparti psichiatrici e della psichiatria.

FINALMENTE LIBERO!!! Un passo in avanti verso la libertà di trattamento

Pubblicato: Sab. 03/01/2009 - 17:01

Come annunciato oggi nel corso del TG regionale, si è risolta positivamente la vicenda del ragazzo di Brentonico che secondo la madre e anche a nostro avviso era stato sottoposto ingiustamente a TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).

Luca si è rifiutato di accettare il piano terapeutico proposto dalla psichiatria ed è stato liberato “senza condizioni”. Ora è libero di trasferirsi in Toscana per essere accolto in una comunità di reinserimento sociale come da lui ripetutamente richiesto nel corso di questa triste vicenda.

Giovane ridotto in Gravi condizioni dalle "cure" psichiatriche

Pubblicato: Mer. 31/12/2008 - 19:07

La sera del 29 dicembre volontari del CCDU (Comitato dei Cittadini per Diritti Umani nel campo della salute mentale) si sono recati in visita presso gli Spedali Riuniti di Livorno, al Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura X° Padiglione a far visita ad un amico, S.P., trentenne, ricoverato in Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.) il pomeriggio precedente.

Il giovane si trovava in uno stato di totale incapacità di parlare, poiché a causa degli effetti collaterali degli psicofarmaci somministratigli contro la sua volontà, la bocca rimaneva completamente aperta permanentemente, mentre la lingua roteava vorticosamente.

Una giovinezza in frantumi

Pubblicato: Lun. 08/08/2005 - 15:20

Nello sconforto della visione del proprio futuro una ragazza ha deciso di rendere nota la sua drammatica vicenda per impedire che altri abbiano la stessa sorte, per motivi di privacy verrà usato un nome di fantasia.

Un'adolescenza vissuta dentro e fuori da case di cura e reparti psichiatrici. Tutto è iniziato a causa di incomprensioni in famiglia che causavano turbamenti.