“I bambini timidi” - prossimo bersaglio per gli psicofarmaci?

Submitted on Sab. 24/09/2011 - 10:02
“I bambini timidi” - prossimo bersaglio per gli psicofarmaci?

Alcuni problemi piuttosto comuni fra i bambini come la timidezza potrebbero essere considerati come malattie mentali. Molti psicologi mettono in guardia sul fatto che i bambini timidi o considerati lunatici corrono il rischio di essere diagnosticati con malattie mentali per le quali verranno somministrati loro potenti farmaci come il Prozac: temono l'uso diffuso di farmaci potenti come già sta avvenendo per quelli che sono stati diagnosticati iperattivi.

Secondo gli esperti le diagnosi di salute mentale aumenteranno dal 2013 come conseguenza dei nuovi orientamenti sulla definizione della malattia mentale, attualmente in fase di definizione in America e prossimamente in arrivo in Europa.

Diversi psicologi temono che i bambini in età scolastica vengano diagnosticati con malattie mentali come 'disturbo d'ansia sociale', nel caso siano più tranquilli dei loro coetanei, o “depressione”, se si sente temporaneamente triste o sta affrontando un lutto. Similmente, i giovani che sembrano perdere facilmente le staffe o rispondono agli adulti, potrebbero essere classificati come malati di 'disturbo di opposizione provocatoria'.

Una volta diagnosticati, i bambini rischiano di essere trattati con farmaci potenti come il Prozac o Ritalin per frenare il loro comportamento – nonostante le conseguenze a lungo termine non siano al momento comprese bene.

Il Ritalin - un farmaco a base di anfetamina - è già utilizzato per il controllo del disturbo del deficit dell’attenzione e iperattività nei giovani sotto i 6 anni d’età. Circa 650.000 bambini di età tra gli 8 e 13 anni sono già in cura con Ritalin o un altro farmaco equivalente.

Kate Fallon, Segretario generale dell'associazione degli psicologi educativi britannici, ha spiegato al “The Daily Telegraph” come i comportamenti si sviluppino nell’arco di un lungo periodo di tempo, spesso con una serie di cause complesse, pertanto “noi non possiamo "curare" i comportamenti che non ci piacciono con una soluzione rapida della medicina: normalmente richiedono un'attenta gestione di tutti gli adulti intorno al bambino."

Egli ha ribadito ai genitori la necessità di dedicare tempo ed energia ad aiutare i propri figli ad affrontare i loro problemi, rifuggendo la tentazione di optare per un farmaco che fosse pronto a modificare il loro comportamento.

La Società Inglese di Psicologia è preoccupata anche per le nuove linee guida e spiega che etichettare i problemi come 'malattie' in realtà significa ignorarne le cause più ampie.

Il Daily Telegraph – 15 settembre 2011
di Emily Allen

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e richiedere l'applicazione del consenso informato secondo il Codice di Deontologia Medica art. 33, 34 e 35.

Per saperne di più: http://www.dailymail.co.uk/health/article-2037610/Children-pumped-powerful-drugs-combat-shyness-psychologists-warn.html#ixzz1Y3ZbweW8

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