Rischi antidepressivi: cresce la sensibilizzazione del pubblico, ma il sito web pro-pillole MD cerca di minimizzare i danni

Pubblicato Lun. 31/10/2011 - 17:05
antidepressivi

Ci fu un giorno in cui sembrava che tutti fossero in cura antidepressiva, "pillole della felicità", come il Prozac, Paxil e Zoloft. Ma poi l’opinione pubblica cambiò. I pazienti sollevarono obiezioni sull'aumento di peso, sulla sensazione di non essere più "se stessi", sugli effetti collaterali sessuali e sui sintomi di astinenza. C'erano addirittura rapporti e avvertimenti riguardanti il suicidio e altri effetti "neuropsichiatrici".

Ora, il WebMD, gigantesco sito web pro-pillola il cui primo partner è stato Eli Lilly, si sta sforzando per minimizzare i danni degli antidepressivi SSRI. Nuovi articoli, che suonano come se venissero scritti da falegnami o agricoltori, sollecitano i pazienti sul non farsi prendere dal panico o non smettere di prendere le loro pillole solo a causa di quello che leggono.

Non credete a tutte le sciocchezze sugli antidepressivi che vi trasformerebbero “in uno zombie", che rovinano la vostra vita sessuale o che costano troppo, dice un articolo dell’WebMD intitolato Paure e Fatti sugli Antidepressivi. E non essere impaziente! "Se il primo farmaco antidepressivo non aiuta, il secondo o il terzo spesso lo faranno. La maggior parte delle persone alla fine trova quello che funziona per loro”. Incasso assicurato. Non ascoltate nemmeno tutto questo parlare di suicidio! "Il passaggio ad un differente antidepressivo può aiutare", dicono gli articoli che si sforzano di arginare i danni.

È la paura di diventare un dipendente a vita dai farmaci che ti allontana dagli antidepressivi?, chiede un altro articolo del WebMD intitolato “Cosa ti impedisce di consultare un medico riguardo la depressione?” "Se avete bisogno di un farmaco, molto probabilmente non sarà per la vita", dice l'articolo. Già: solo fino a quando il brevetto scade.

Pensi sia possibile che ignorare la tua depressione la farà andare via? "Attendere che la depressione semplicemente passi può essere dannoso", perché "la depressione che non viene curata può diventare più grave", dicono gli articoli del WebMD che riscrivono la pratica medica stessa, in quanto la depressione non è mai stata classificata come malattia progressiva, ma autolimitante.

La cosa importante, dicono gli articoli, è di non sospendere il trattamento. "Sospendere il trattamento bruscamente può causare alla depressione di tornare ", e può causare effetti collaterali, dicono gli articoli. O peggio - "l’ abbandono della prescrizione"- persone che scoprono quanto un farmaco costa e lo lasciano in farmacia o smettono coi farmaci a causa dei loro effetti – costano alle case farmaceutiche un sacco di soldi!

Un antidepressivo con un grosso problema di PR è il Cymbalta della Eli Lilly. E' legato alla morte di Tracy Johnson, una ragazza in salute di 19 anni che si impiccò nel campus Lilly durante gli studi clinici nel 2004, e Carol Anne Gotbaum, una figliastra dell’ ex vicesindaco di New York Betsy Gotbaum morta mentre era sotto custodia della polizia all’ aeroporto di Phoenix nel 2007. Cymbalta è indicato nella letteratura scientifica per aver prodotto effetti collaterali come il suicidio in persone con nessuna storia di salute mentale. Un uomo di 37 anni, descritto nel Journal of Clinical Psychopharmacology , con un matrimonio stabile e un’ occupazione, senza precedenti problemi mentali, ha tentato di uccidersi con il monossido di carbonio due mesi dopo l'assunzione di Cymbalta per il mal di schiena. Un uomo di 63 anni, anche lui senza alcuna storia di salute mentale, diventa suicida per il farmaco dopo due settimane.

"C'è un emergenza di suicidio in pazienti apparentemente senza tendenze suicide dopo l'inizio o l'aumento dell’ assunzione di Duloxetina [Cymbalta] si legge in un articolo di Clinical Practice and Epidemiology in Mental Health". Ma ora, il Cymbalta viene promosso nella scelta di farmaci per il dolore, visto che non è un antidepressivo riproposto con gli effetti collaterali degli antidepressivi. L'anno scorso è stato approvato per il dolore muscolo-scheletrico cronico, che include il disagio da osteoartrite e il dolore cronico lombare, ed è stato già approvato per la fibromialgia e il dolore neuropatico diabetico. Un’inserzione nel mese di ottobre sul Cymbalta fatta dal New England Journal of Medicine, afferma: "Oggi un non-aspirina, non-narcotico, un unico analgesico che dura tutto il giorno, approvato dall’FDA, per 3 indicazioni su 4 differenti condizioni di dolore cronico può essere trovato in 1 medicinale". Sarà il prossimo Vioxx?

Di Martha Rosenberg

Fonte articolo: http://www.opednews.com/articles/Should-You-Take-A-Psychiat-by-Martha-Rosenberg-111023-164.html

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda: informarsi attentamente, non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, richiedere accurate analisi mediche e avvalersi sempre di un medico se si decide di smettere di assumere terapie a base di psicofarmaci. Il cittadino ha il diritto di richiedere l'applicazione del consenso informato e i medici devono informare, codice di deontologia medica art. 33, 34 e 35, inoltre è possibile segnalare le reazioni avverse ai farmaci compilando l'apposito modulo ed indirizzandolo al responsabile di farmacovigilanza della propria zona, come indicato dall'Agenzia Italiana del Farmaco.

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