Credo che gli antidepressivi abbiano portato mio figlio a uccidere

Pubblicato Mar. 26/05/2015 - 10:51
Credo che gli antidepressivi abbiano portato mio figlio a uccidere

Leonie Fennell, madre di Shane:

"Nel 2009 mio figlio ha ucciso il nuovo fidanzato della sua ex fidanzata accoltellandolo. Poi si è ucciso accoltellandosi 19 volte: aveva 22 anni"

Dire che questo incidente sia arrivato come un fulmine a ciel sereno sarebbe un enorme eufemismo. Per noi è stato un vero shock. Non riusciamo a capire come Shane abbia potuto danneggiare se stesso, per non parlare di un'altra persona. L'assurdità della vita che ci rimane non cessa mai di stupirmi. Shane era una persona molto gentile: gli piaceva aiutare gli altri e non ha mai preso droghe o alcool. Come può la nostra famiglia essere lasciata in questa situazione? Sembrava proprio come un brutto sogno, un incubo senza fine.

Pochi giorni dopo la morte di Shane, la nostra attenzione è stata attratta da un articolo di giornale. Il Dr Michael Corry , della Fondazione Benessere, ha dichiarato che Shane "non avrebbe fatto quello che ha fatto se non fosse stato sotto l'effetto di antidepressivi" . Ammetto di aver pensato che quest'uomo doveva essere un pazzo; come avrebbe potuto un farmaco, prescritto da un medico, essere pericoloso? Con molta trepidazione ci siamo incontrati con il dott. Corry e quello che seguì fu l'inizio di un viaggio di scoperta.

Abbiamo imparato molto velocemente come i farmaci antidepressivi possono essere pericolosi - soprattutto i cosiddetti SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e abbiamo capito come la media dei medici di famiglia non fornisca informazioni sugli effetti negativi di questi farmaci. Abbiamo anche imparato in che misura la psichiatria protegge il suo 'modello medico'.

Gli è stato prescritto l'antidepressivo Citalopram per 17 giorni prima della sua morte. Non aveva nessuna malattia mentale: semplicemente soffriva per un rapporto terminato, e per questo gli hanno dato l'antidepressivo.

Secondo il perito farmacologo, Dr Healy:

"È quasi inconcepibile che Shane avrebbe fatto quello che ha fatto se non avesse assunto l'antidepressivo". "Vi sono prove inconfutabili riguardo gli effetti collaterali degli antidepressivi SSRI: possano causare risultati come questo. Piuttosto, la reazione di Shane conferma che il problema sia stato causato dal farmaco."

Viceversa, nonostante gli psichiatri continuino a sostenere la teoria dello squilibrio chimico (dimostrando quanto poco in realtà sappiano di farmacologia), non vi è alcuna prova che la depressione sia causata da uno squilibrio chimico, e non c'è nemmeno modo di misurare il livello di serotonina in un cervello. La psichiatria tradizionale e, a volte, il medico di famiglia, causano più male che bene nel prescrivere queste pillole così facilmente. Possiamo solo sperare che l'esperienza di Shane serva a salvare altre vite.

Articolo completo/fonte:
http://www.independent.ie/irish-news/i-believe-antidepressants-drove-my-son-to-kill-31221119.html
Independent.ie
Di Leonie Fennell


Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.
Un documentario in formato DVD denuncia la verità dietro i falsi schemi di marketing e le frodi scientifiche che nascondono una campagna di vendite pericolosa e mortale, qui ne puoi vedere alcuni stralci: http://www.ccdu.it/videos/marketing-of-madness/psychotropics-on-trial.html

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