APA: Informazioni fuorvianti e contraddittorie sulla teoria dello "Squilibrio Chimico"

Submitted on Mer. 03/08/2005 - 14:20
APA

LOS ANGELES: Sono 36 milioni gli americani a cui sono prescritti farmaci che la Food and Drug Administration (o FDA) sta indagando per i loro effetti collaterali (l'insorgere di istinti suicidi o l'aggravio dei sintomi depressivi).

Il Citizen Commission on Human Rights Internazional (CCHR) accusa pertanto la American Psichiatric Association (APA) di promuovere in malafede la teoria, mai dimostrata scientificamente, dello ''squilibrio biochimico'', al fine di sostenere il fatturato annuale di 14 miliardi di dollari dell'industria farmaceutica.

Per anni l'APA ha affermato che i problemi mentali nascono da o sono il risultato di uno "squilibrio" biochimico cerebrale. Nel giugno del 2005, però, l'attuale presidente dell'APA, Steven Sharfstein ha finalmente ammesso che "non esistono test di laboratorio chiari e inequivocabili" che confermino questa teoria. Questa dichiarazione è stata subito dopo seguita da quella del dott. Mark Graff, responsabile dei contatti con il pubblico dell'APA, che al telegiornale della CBS 2 ha ammesso che il termine "squilibrio biochimico" è stato con tutta probabilità inventato dall'industria farmaceutica e che "non esistono analisi sanguigne" che stabiliscano l'esistenza di tale squilibrio.

Tali ammissioni contraddicono direttamente gli scritti e il sito web della stessa APA.

Il CCHR Internazional ha mandato una richiesta di informazioni al dott. Darrel Regier, direttore della ricerca presso l'APA, chiedendogli di fornire l'elenco di tutti gli studi scientifici e medici che l'APA usa per confermare le proprie affermazioni, e precisamente:

1) che i disordini mentali sono "disordini del cervello";
2) che "i medicinali sono in grado di correggere gli squilibri biochimici cerebrali";
3) che "la malattia mentale è una malattia che colpisce il cervello di una persona o si manifesta in esso".

L'APA sostiene di far parte della comunità scientifica "trasparente", ma il CCHR Internazional non HA ancora ricevuto i risultati degli studi scientifici che confermino le sopra citate affermazioni, nonostante il fatto che l'APA abbia ammesso di aver ricevuto la richiesta di produrre tali studi. Quello che il CCDU Internazionale vorrebbe ottenere è che l'APA renda pubblici i propri studi così che le persone possano essere correttamente informate.

Bruce Wiseman, presidente del CCHR, ha dichiarato:

"L'APA tergiversa perché non sono mai stati condotti test medici che confermassero scientificamente che i disordini mentali abbiano il loro fondamento nel cervello o siano la conseguenza di uno ‘squilibrio' biochimico cerebrale. È necessario che l'APA dia le prove delle proprie affermazioni. Bisogna impedire all'APA di usare dichiarazioni pseudoscientifiche per ottenere dallo stato finanziamenti nell'ordine dei miliardi di dollari o per ingannare le persone in generale, facendo loro credere di aver bisogno di psicofarmaci per sanare uno squilibrio biochimico che in realtà non esiste".

David Kaiser, psichiatra di Chicago, ha dichiarato che:

"... la psichiatria moderna deve ancora dimostrare in maniera convincente che anche solo una malattia mentale è di origine genetica/biologica... Ai pazienti sono stati diagnosticati ‘squilibri biochimici' nonostante non esista alcun test per sostenere una simile affermazione e... non esiste un'idea chiara di quello che potrebbe essere un giusto equilibrio".

Il 30 giugno, la FDA ha emesso un pubblico avvertimento sugli antidepressivi, avvertendo che tutti i soggetti adulti cui tali farmaci sono stati prescritti, vanno seguiti per cogliere l'insorgere di istinti suicidi o l'aggravarsi dei sintomi depressivi. Si tratta del terzo serio allarme sui farmaci psichiatrici lanciato solo nel 2005. Il primo è stato il riquadro nero di avvertimento da apporre su tutte le confezioni di antidepressivi somministrati ai minorenni, che avverte del possibile aumento degli istinti suicidi nei soggetti in terapia. Il secondo, anch'esso del giugno 2005, è stata la richiesta di riesaminare i farmaci usati per trattare il disturbo di iperattività da deficit di attenzione (o ADHD), quali cause potenziali di violenza, psicosi, allucinazioni e suicidio.

"La gente ha il diritto di sapere la verità sulla completa mancanza di scientificità che sta alla base delle diagnosi psichiatriche", ha dichiarato il dott. Cestari, Presidente del CCDU.

Il sito web del CCHR riporta le testimonianze di genitori che hanno visto morire i propri figli in seguito alla somministrazione di farmaci cui erano stati ingannevolmente persuasi a ricorrere spinti da fraudolente affermazioni sullo squilibrio chimico. Questi video sono disponibili anche con i sottotitoli in italiano.

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