Atti di terrorismo: Psichiatria un denominatore comune

Pubblicato Gio. 28/07/2005 - 14:20
Atti di terrorismo: Psichiatria un denominatore comune

In questi giorni, soprattutto dopo gli attentati di Londra e di Sharm El Sheik non ci si può non chiedere chi siano i terroristi e chi stia dietro a loro.

Da ultime notizie sembra che l'attentato a Sharm El Sheik sia stato opera di una cellula di Al Quaeda legata a Osama Bin Laden e se è noto che il braccio destro e maestro di Bin Laden è Aymen Al Zawakiri, non è altrettanto noto che Al Zawakiri è un ex psichiatra e chirurgo esperto del ''lavaggio del cervello'', dichiarato colpevole di terrorismo e condannato in contumacia in Egitto.

Nel marzo 2004, il quotidiano inglese The Times ha rivelato che Al Quaeda crea kamikaze con tecniche del ''lavaggio del cervello'', usando ipnosi combinata con dolore e droga.

Secondo il colonnello Karim Sultan, capo della polizia di Karbala in Iraq:

''Il processo del lavaggio del cervello richiede tempo. I giovani sono sedotti con denaro; poi si procede alla somministrazione di droga fino a ridurli in uno stato di semi-incoscienza''. (London Times, 21/3/2004)

E sono le dichiarazioni dello psichiatra Adel Sedeq presidente dell'Associazione degli Psichiatri Arabi e preside della Facoltà di Psichiatria dell'Università Ein Shams del Cairo a cogliere ed esaltare lo spirito, con il quale questi giovani immolano la loro vita:

''....in qualità di psichiatra professionista, affermo che il massimo della beatitudine giunge alla fine del conto alla rovescia: quando il martire arriva all'1 e poi 'boom', esplode, percepisce che sta volando perché sa con certezza che non è morto...quella è una transizione ad un altro mondo migliore.

Nessuno nel mondo occidentale sacrifica la sua vita per la sua patria...la struttura psicologica (di chi commette l'attacco suicida) è quella di un individuo che ama la vita.

Questo può sembrare strano alle persone che sono incapaci di comprendere l'attacco suicida, dato che la loro cultura non concepisce cose come auto sacrificio e onore". (Arab Press, 22/5/2002)

Analoga matrice pare abbiano avuto le esplosioni che distrussero i treni a Madrid, questa volta sembra che dietro a questi attacchi ci sia lo psichiatra marocchino Abu Hefiza amico e collaboratore di Al Zawakiri che negli anni '90 entrò a far parte della rete di Al Quaeda. (www.balkanpeace.org Gen 1998)

Che la psichiatria sia coinvolta e in molti casi fautrice di conflitti e guerre, è quanto è emerso anche nel 1992 alla fine del conflitto nei Balcani, quando è stato reso noto che lo psichiatra Raskovic è stato l'ispiratore del genocidio razziale in Bosnia insieme a Radovan Karadzic, psichiatra, studente, suo fedele amico e capo del partito Serbo (SDS). L'ex primo ministro Slobodan Milosevic, che fu paziente di Karadzic per 25 anni, in seguito, perpetrò e finanziò la pulizia etnica in Kossovo.

Raskovic non ha fatto altro che riprendere la teoria eugenetica della razza pura sviluppata dagli psichiatri e psicologi tedeschi, Alfred Ploe, Ernest Rudin, Alfred Hoch ed altri, la stessa teoria usata da Hitler e dalla psichiatria tedesca per portare avanti il programma di eutanasia nazista e l'olocausto.

Queste teorie sono state anche quelle che hanno ispirato Hitler nella sua mania di cancellare dalla vita ''l'indegno'' o ''l'inferiore''. È quanto afferma il giornalista Ron Rosenbam:

''Hitler accecato da un gas velenoso nel 1918, fu ricoverato in un ospedale militare dove fu ipnotizzato dallo psichiatra E. Forster che dopo averlo indotto in trance, instillò in lui la convinzione che la Germania aveva bisogno che recuperasse la vista così da poter servire la causa della resurrezione nazionale." (Explaining Hitler, The New Yorker, Vol.71, N° 10, Maggio 1995).

Queste informazioni possono aiutare a capire meglio un fenomeno che ha ben poco di umano ma ha molto di atroce e che affonda le sue radici in una pseudoscienza.

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