Avvertimenti contro le etichette psichiatriche e i danni dei trattamenti farmacologici dell'adhd

Pubblicato Mer. 05/10/2005 - 14:12
Avvertimenti contro le etichette psichiatriche e i danni dei trattamenti farmacologici dell'adhd

Le Nazioni Unite intervengono sulla controversia dell'utilizzo di psicofarmaci nei bambini

In un rapporto che rappresenta una pietra miliare, il Comitato per i diritti del bambino delle Nazioni Unite, il principale ente internazionale sui diritti dei bambini, ha pubblicato un forte avvertimento contro la diagnosi psichiatrica di "Deficit dell'attenzione e disturbo di iperattività (ADHD)" e sulla somministrazione di potenti farmaci per l'ADHD.

Nelle sue Osservazioni finali sui rapporti provenienti da Australia, Finlandia e Danimarca che riguardano la loro ottemperanza alla Convenzione sui diritti del bambino delle Nazioni Unite, il Comitato ha espresso la preoccupazione che:

" l'ADHD e il Disturbo da deficit dell'attenzione (ADD, Attention Deficit Disorder) siano oggetto di un errore diagnostico e perciò vi è un eccesso di prescrizioni di psicostimolanti, nonostante cresca il numero delle prove sugli effetti dannosi di queste sostanze".

Il rapporto ha ricevuto il plauso di Jan Eastgate, presidente internazionale del Citizen Commission on Human Rights (CCHR), associazione statunitense collegata ideologicamente col Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU). La Eastgate ha dichiarato:

"Gli errori di diagnosi ed il trattamento con droghe e farmaci dei bambini da parte della psichiatria sono delle violazioni dei diritti umani e noi lodiamo il Comitato delle Nazioni Unite per aver intrapreso questa iniziativa".

Il CCHR ha documentato il fatto che gli psichiatri e gli interessi del campo della salute mentale hanno promosso le loro diagnosi false per mantenere un'industria da più di 20 miliardi di dollari all'anno.

Si stima che a 17 milioni di bambini vengano prescritti farmaci e droghe che alterano la mente e le Nazioni Unite sono l'ultimo di una serie di enti governativi a mettere in guardia il pubblico sul danno che queste sostanze possono cagionare ai giovani. Diversi enti, dietro la spinta proveniente da rapporti sui danni - tra i quali la morte - attribuiti a queste sostanze, stanno esaminando i rapporti clinici che confermano gli effetti collaterali che includono allucinazioni, ostilità, agitazione, aggressione, tendenze suicide e comportamento violento.

Il 29 settembre, la FDA statunitense ha ordinato che un riquadro nero di avvertimento sia inserito su tutte le confezioni di un farmaco che viene prescritto comunemente per l'ADHD, dopo che test clinici hanno collegato questa sostanza a pensieri e comportamenti suicidi. La FDA ha indicato che il nuovo avvertimento deriva da un esame in corso di tutte le sostanze usate nel trattamento dell'ADHD e la loro possibile associazione con il suicidio.

Il giorno prima dell'ordinanza della FDA, il National Health Service's Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) britannico ha emesso delle linee guida per i medici su rimedi non-psichiatrici per bambini, che includono sonno regolare, esercizio fisico e nutrizione. Il NICE ha emesso le linee guida facendo seguito ad un avvertimento consultivo dell'Ordine dei medici britannico del giugno del 2003 secondo il quale gli antidepressivi possono causare rischio di suicidio nei giovani.

Il CCHR esorta l'uso di "altre forme di gestione e trattamento" per indirizzarsi alle difficoltà comportamentali dei bambini.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito http://www.cchr.org

Rapporti di avvertenza dei Comitati di :
Australia n.49 e n.50 CRC.C.15.Add.268.pdf
Finlandia n.38 e n.39 CRC.C.15.Add.272.pdf
Danimarca n.43 e n.44 CRC.C.15.Add.273.pdf

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