Chiuso un caso di discinesia tardiva con un accordo da 700mila dollari

Submitted on Dom. 22/06/2014 - 19:38
Dr. Peter Breggin

Il Dr. Peter Breggin , già perito di parte in diversi processi per malasanità psichiatrica, la maggior parte dei quali risolti con un accordo o vinti, era perito di parte anche in un recente caso di discinesia tardiva, riguardo il quale dichiara di non essere autorizzato a rivelare i nomi delle parti in causa.

La discinesia tardiva è una condizione, prevalentemente causata da farmaci antipsicotici (neurolettici, inclusi i cosiddetti 'atipici', tra cui Risperdal, Zyprexa, Seroquel, Abilify e Invega), e consiste in movimenti anormali di muscoli che si trovano normalmente sotto il controllo della volontà: faccia, bocca, lingua, collo, spalle, dorso, arti, incluso anche i muscoli dedicati a respirazione, deglutizione e parlata. Esiste anche in diverse varianti note come distonia tardiva (causa spasmi dolorosi dei muscoli) e acatisia tardiva (crea un'agitazione interiore che spinge la persona a muovere il corpo per attenuarne i sintomi dolorosissimi). La discinesia tende a essere irreversibile, specialmente se il farmaco non viene immediatamente sospeso dopo la comparsa dei primi sintomi.

Il Dr. Breggin ha dimostrato con ragionevole certezza medica come lo psichiatra che aveva prescritto il farmaco aveva commesso i seguenti atti di negligenza:

  1. Prescrizione di antipsicotici per cinque anni in assenza di indicazione o bisogno.
  2. Trascurare di scalare o interrompere l'assunzione del farmaco durante anni di uso.
  3. Trascurare d'informare il paziente sugli effetti collaterali.
  4. Omettere di ottenere il consenso informato.
  5. Omettere d'interrompere il farmaco dopo l'insorgere dei primi sintomi di discinesia tardiva.
  6. Omettere di rivalutare ed esaminare la cura periodicamente, e di aggiornare la cartella medica.
  7. Non possedere sufficiente conoscenza dell'uso di neurolettici.
  8. Omettere esami periodici di routine per verificare l'insorgere di discinesia tardiva e di registrarli nella cartella medica.
  9. Riprendere il trattamento con neurolettici per un anno intero dopo aver trascritto l'insorgere di discinesia tardiva nella cartella medica.

L'articolo originale inglese, apparso sul sito del Dr Breggin, contiene un link che consente di visualizzare una lettera dell'avvocato a conferma del ruolo di perito di parte svolto dal Dr. Breggin in questo caso.

Il Dr. Roberto Cestari , Presidente del CCDU, nel suo libro " L'Inganno Psichiatrico " ha dedicato un paragrafo ai farmaci antipsicotici:

Sono gli psicofarmaci più pesanti. Certamente calmano, con dosaggi opportuni, qualsiasi individuo...

Vari osservatori hanno fatto notare come le cure prolungate con questi farmaci producono effetti irreversibili che fanno assomigliare questi pazienti a quelli che hanno subito decine di elettroshock o la lobotomia. In effetti con gli antipsicotici opportunamente usati è possibile ottenere una lobotomia chimica: i danni cerebrali, a lungo andare, diventano irreversibili...

Quando osserviamo qualcuno ritenuto matto e notiamo quell’espressione vuota e inebetita, la lingua in fuori, i peli e i chili di troppo e la mancanza di qualche dente, non stiamo osservando i segni della ‘malattia’: stiamo solo vedendo quello che fanno questi farmaci su un essere umano.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Articolo originale: http://www.breggin.com/index.php?option=com_content&task=view&id=312

Condividi con