Catania: inaugurata la mostra “Psichiatria e Diritti Umani”

Inaugurazione mostra Catania

Una mostra internazionale che ripercorre quattro secoli di pratiche psichiatriche e richiama l’attenzione sul rispetto dei diritti umani nella salute mentale.

Catania 22 agosto – È stata inaugurata ieri presso la GAM - Galleria d'Arte Moderna (Via Castello Ursino, 32) la mostra internazionale documentario-fotografica “Psichiatria e Diritti Umani – Dai manicomi agli psicofarmaci: storie di contenzione e sedazione”, un’esposizione che attraversa quattro secoli di storia, dal Settecento all’epoca contemporanea, attraverso filmati rari multilingue, documenti d’archivio e fotografie d’epoca.

Promossa dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ODV (CCDU ODV), l’iniziativa intende riportare al centro del dibattito pubblico il tema del rispetto dei diritti umani nell’ambito della salute mentale, evidenziando l’importanza di un approccio che tuteli la dignità della persona oltre ogni etichetta diagnostica.

Interventi istituzionali

All’inaugurazione hanno portato i saluti il Deputato Regionale del Movimento 5 Stelle Antonino De Luca ed il Vicepresidente dell’ARS Nuccio Di Paola, manifestando apprezzamento per l’importante iniziativa e ricordando il valore, per le famiglie, di un’assistenza sociosanitaria adeguata e di percorsi efficaci di inserimento lavorativo per le persone con disabilità psichica.

È intervenuto anche l’Onorevole Salvo Fleres, già parlamentare regionale e nazionale, nonché ex coordinatore nazionale dei garanti regionali dei detenuti, il quale ha sottolineato la profonda connessione esistente tra le origini delle patologie psichiatriche ed i fenomeni delle dipendenze, per le quali è indispensabile un maggiore impegno da parte delle autorità preposte sia nelle fasi di prevenzione, sia in quelle di recupero.

“Mostre come questa”, ha dichiarato Fleres, che in passato ha già partecipato ad eventi simili, “sono importantissime per una corretta presa d’atto del problema, che purtroppo assume dimensioni ancora più gravi in ambito detentivo, anche a causa del noto sovraffollamento che supera il 130% della capienza regolamentare”.

Contenzione, sedazione e diritti: un tema ancora attuale

La mostra, oltre a ricostruire l’evoluzione storica, si propone come strumento informativo-educativo. Il CCDU segnala come numerose testimonianze di cittadini e familiari continuino a denunciare l’uso di contenzione meccanica e sedazione farmacologica in alcune strutture, pratiche che possono risultare lesive della dignità e del diritto al consenso informato.

Il riferimento è all’articolo 32 della Costituzione Italiana, che tutela la persona umana in ogni trattamento sanitario.

La contenzione non è solo una pratica: è un confine etico. E quando quel confine viene superato, la società ha il dovere di intervenire”, afferma il CCDU.

Il ruolo dell’industria farmaceutica

Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sul peso economico del mercato degli psicofarmaci, un settore multimiliardario che – secondo l’organizzazione – rischia di incentivare una visione esclusivamente biologica del disagio mentale, favorendo un ricorso eccessivo alla medicalizzazione a scapito di percorsi fondati su cure comunitarie integrate, sostegno sociale e modelli di guarigione orientati al reinserimento nella vita quotidiana e lavorativa.

Una posizione che trova riscontro nelle linee guida internazionali di ONU e OMS, le quali indicano con chiarezza la necessità di approcci più umani, multidisciplinari e rispettosi della dignità della persona.

La mostra è a ingresso libero e prosegue fino a domani, 23 agosto, con orario continuato dalle 11:00 alle 21:00.

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