Il CCDU torna in piazza a Firenze nella giornata di San Valentino

Submitted on Ven. 06/02/2015 - 08:01
Il CCDU torna in piazza a Firenze nella giornata di San Valentino

Il giorno di San Valentino si celebra la giornata degli innamorati: quale binomio potrebbe mai essere più giusto per amore e rispetto. L'Amore dei giovani innamorati, incluso in uno più grande e completo: l'amore per il prossimo e per l'umanità, e il rispetto che ne dovrebbe conseguire.

Il CCDU è recentemente sceso in piazza - a Santa Croce - nella Giornata della Memoria: una ricorrenza di doloroso ricordo, per informare i cittadini su come gli psichiatri avessero preparato il terreno alla Shoah, giustificando le orribili violazioni dei diritti umani con teorie eugenetiche pseudoscientifiche.

La lunga traccia psichiatrica di violazioni dei diritti umani prosegue ancora, seppure mascherata da una velina di buonismo umanitario. In Italia, oggi, i sedicenti esperti di salute mentale non praticano più l'elettroshock punitivo (stile "Cuculo") ma continuano imperterriti a prelevare le persone con la forza e sottoporle a trattamento contro la loro volontà. La lobotomia non viene praticata in Italia (ma in alcuni paesi europei ancora sì) ma è stata sostituita da una terapia farmacologica dall'apparenza umana - i farmaci antipsicotici (neurolettici, ribattezzati da molti "lobotomia chimica") che con l'uso prolungato generano effetti dannosissimi per chi li assume.

Ancora recentemente è stato presentato al Senato un Disegno di Legge per rafforzare l'istituto del Trattamento Sanitario Obbligatorio (che si propone di ridefinire eufemisticamente non più obbligatorio ma "necessario") restituendo agli psichiatri il diritto d'imprigionare chicchessia a loro arbitrio per una durata indeterminata (sei mesi rinnovabili consecutivi sembrerebbero il massimo teorico, ma basta intervallarli con un giorno di libertà per rinnovare altri sei mesi).

Nessuno nega l'esistenza del disagio psichico o emotivo (ci mancherebbe) ma questo deve essere fatto nel rispetto dei diritti della persona.

Per dirla con le parole dello psicoterapeuta fiorentino Giorgio Antonucci: " Tutte le modifiche che sono state fatte alla legge Basaglia peggiorano la situazione. L'unica modifica che si dovrebbe fare, che aprirebbe un'epoca diversa, corrispondente all'idea di Basaglia, è l'abolizione del ricovero coatto. Il problema fondamentale è la costrizione: non è possibile accettare che una persona possa essere aiutata costringendola a sottoporsi a trattamenti. Una persona, a livello psicologico, può essere aiutata solamente a due condizioni: deve chiederlo lei, e deve essere d'accordo con il trattamento che le viene proposto. Altrimenti si fanno solo danni."

Il CCDU sarà presente per fornire la giusta informazione contro ogni abuso, nel pomeriggio di San Valentino nella bellissima piazza di Santa Maria Novella - via degli Avelli (tratto pedonalizzato a fianco della chiesa).

Per maggiori informazioni sui farmaci neurolettici vedere nella sezione antipsicotici.

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