Il CCHR Dimostra i Pericoli Collegati agli Antidepressivi

Pubblicato Mer. 23/07/2014 - 12:38
Il CCHR Dimostra i Pericoli Collegati agli Antidepressivi

A cura del Dott. Randy Hansbrough

Kelly O'Meara è una giornalista investigativa che vanta una carriera pluridecennale (The Washington Times e Insight Magazine), un curriculum con 16 anni di esperienza in Campidoglio  come membro dello staff per quattro membri del Parlamento USA e diversi premi e riconoscimenti. Quando Kelly scrive del business legato all’industria psicofarmaceutica, la gente ascolta. Quanto ha da dire su suicidi e omicidi di massa negli Stati Uniti negli ultimi 40 anni per alcuni può non essere una sorpresa, ma chi assume antidepressivi e farmaci psicotropi dovrebbe essere consapevole dei rischi che corre.

Secondo Kelly O'Meara, amica del Citizen Commission for Human Rights, quasi tutti i casi di omicidi di massa, e molti suicidi, sono collegati all'uso di antidepressivi e altre sostanze psicotrope. Quando si reca sulla scena del delitto per reperire informazioni sullo stato mentale di chi ha sparato, Kelly si scontra spesso con una reticenza da parte delle autorità sanitarie locali, ma alla fine ottiene quel che cerca e, molto spesso, il comune denominatore in questi casi è appunto l'influenza di farmaci psichiatrici. Lo psichiatra che aveva in cura Adam Lanza (l’autore della strage di Sandy Hook nel Connecticut) è fuggito in Australia dopo aver distrutto le cartelle: perché?

Il CCHR, co-fondato dal compianto Dott. Thomas Szasz, Professore Emerito di Psichiatria dell'Università dello Stato di New York, e membro vitalizio dell'Istituto Psichiatrico Americano, denuncia l'alta pericolosità di antidepressivi e altri farmaci psicotropi. Questi coraggiosi volontari sfruttano in pieno la nostra libertà costituzionale di informazione e di espressione per proteggere la salute del nostro cervello e la collettività: le loro denunce riguardo ai pericoli sull’introduzione di sostanze chimiche nel cervello non dovrebbero essere ignorate. Dopo molti anni di ricerche investigative lo sanno: non esiste prova scientifica a supporto della somministrazione di potenti farmaci psicotropi. Gli psichiatri che fanno volontariato per il CCHR hanno smesso di dare farmaci ai loro pazienti e, come i volontari impegnati con i tossicodipendenti, conoscono bene la verità: si tratta semplicemente di un business - quasi un terzo di un miliardo all'anno nei soli Stati Uniti.

Lo psichiatra Dott. Nial McLaren, afferma: “Le pretese della psichiatria sono  pseudoscienza, non hanno alcun fondamento biologico. Nella psichiatria c'è un accordo generale sul non mettere mai in discussione lo status quo, ma in segreto lo sanno: se qualcuno esaminasse le loro teorie con un procedimento scientifico standard, queste cadrebbero a pezzi. Ai loro pazienti parlano di malattie genetiche o squilibri biochimici, e dicono che non c'è nulla da fare se non prendere i farmaci. Ma non è vero, ed è giunta l'ora di denunciare questa catastrofe”.

Il Colonnello Bart Billings, dell’Esercito degli USA, ha gestito il progetto DSPT (Disturbo da Stress Post Traumatico) per i Veterani di ritorno dalla guerra. Secondo lui, i farmaci psicotropi sono stati un tale triste fallimento, e causa di tanti suicidi da parte di uomini e donne in servizio, da fare meritare la corte marziale ai medici militari che li hanno prescritti.

E quindi perché una persona dovrebbe assumere questi farmaci per depressione, ansia, insonnia o altre condizioni spesso collegate alla menopausa o altre cause? Perché i medici sono stati indotti a credere che sia un bene per il paziente. E chi lo insegna ai medici? Chiedetevi questo: potrebbe esserci un modo migliore e più sicuro per ridare serenità senza questi terribili rischi? Naturalmente c'è, c'è una scienza molto più legittima che ne sostiene l’utilizzo ed è un ottimo punto di partenza per non arrivare ad un finale tragico. Si chiama medicina funzionale.

Il Dr Randy Hansbrough è uno specialista di medicina funzionale e un membro dell'Associazione Medica Pastorale, ha scritto il libro popolare “Heal Without Drugs.” (Guarire senza farmaci)

Articolo originale: http://www.cchrint.org/2014/07/07/cchr-documents-dangerous-risks-associated-with-antidepressants/

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