Consiglio Vaticano: "Il bambino come persona e come paziente"

Pubblicato Mer. 27/11/2013 - 09:20
Consiglio Vaticano, immagine del convegno: "Il bambino come persona e come paziente"

Il Consiglio Vaticano per gli Operatori Sanitari è alla guida di ospedali e missionari cattolici in tutto il mondo. Lo scorso giugno organizzò un convegno dal titolo "Il bambino come persona e come paziente" nel corso del quale si confrontarono psichiatri dalla pillola facile e professionisti umanitari (psicologi, educatori ecc.), poco inclini all'approccio chimico. Ne sono scaturite delle linee guida riassunte in questo brano: (1)

La centralità del bambino come persona indica che egli è soggetto di particolare dignità e di diritti specifici che devono essere costantemente promossi, difesi e tutelati. Pertanto, quando si ammala un bambino, la tutela di tali diritti deve essere rafforzata in tal modo che gli interventi medico-terapeutici siano rispettosi della sua dignità e tengano conto della sua giovane o giovanissima età. Il loro orientamento e approccio siano olistici, interdisciplinari e attenti al ruolo di mediazione della famiglia, la quale è chiamata a nuove responsabilità e talvolta confrontata a emotività destabilizzante nonché a dinamismi psichici colpevolizzanti.

La medicina olistica è una forma di cura che considera l'intera persona – corpo, mente e spirito - nella ricerca della condizione migliore. La guarigione viene raggiunta attraverso l'equilibrio tra questi fattori, e una parte fondamentale sono amore e supporto, visti come i metodi di guarigione più potenti. Il trattamento di una condizione prevede dunque la completa soluzione delle cause, contrapposto al semplice alleviamento dei sintomi.

Per la psichiatria ortodossa, però, i comportamenti (sintomi) sono la malattia, e la cura consiste nell'alleviare i sintomi riaggiustando presunti squilibri biochimici: è difficile vedere come questa pratica possa conciliarsi con una visione olistica.

Ancora più contrastante con la pratica psichiatrica è il richiamo alla centralità della famiglia. L'unico esempio di coinvolgimento della famiglia nella pratica psichiatrica quotidiana consiste proprio in quei dinamismi psichici colpevolizzanti cui fa riferimento la nota del Vaticano, dinamismi che sono all'origine di tantissime richieste di TSO.

Resta da verificare l'implementazione di queste linee guida nella realtà.

1) http://www.fiamc.org/bioethics/final-recommendations-the-child-as-a-person/  - Al momento non più raggiungibile: Pdf scaricabile

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