Cosa si cela dietro all’escalation dei numerosi ed efferati fatti di cronaca?

Pubblicato Ven. 08/07/2005 - 17:50
Pillole e pallottole

Scienza o Pseudoscienza?

Le cronache italiane e internazionali riportano notizie allarmanti di persone che commettono omicidi/suicidi quasi ogni giorno. Solo nel 2004 da una breve ricerca il Ccdu ha scoperto che sono 41 i casi di omicidio/suicidio commessi da persone che erano in cura psichiatrica, dall'inizio del 2005 abbiamo circa 29 casi.

Tra questi ricordiamo il caso Izzo, uno dei mostri del Circeo di trent'anni fa, tornato recentemente ad uccidere grazie ad un provvedimento di semilibertà, la procura di Palermo, ha stabilito, sulla base di perizie psichiatriche ritenute credibili, che Angelo Izzo fosse addirittura pronto per il reinserimento sociale. Tutti sanno com'è andata a finire.

Oppure: Autotrasportatore s'impicca nel reparto psichiatrico dell'ospedale. Da lungo tempo soffriva di crisi depressive.

Ancora: Uccide a fucilate la moglie e i due figli di 7 e 11 anni prima di tentare di suicidarsi, era in cura per depressione. "34enne massacra la madre a pugni uccidendola, era seguito dal centro psicosociale".

E ancora: "39enne uccide la figlia di 4 anni poi tenta di suicidarsi. Era seguita dai servizi della Asl da quando era nata la figlia". Depressione post-partum?

Ma fonti autorevoli dicono che:

La Fda ha reso noto che "ansietà, agitazione, attacchi di panico, insonnia, irritabilità, ostilità, impulsività, acatisia [grave irrequietezza], ipomania [sovreccitazione anomala, comportamento maniacale leggero] e comportamento maniacale [psicosi caratterizzata da forte sovreccitazione, manie di grandezza e sovrapproduzione di idee], sono sintomi riscontrati in pazienti, sia adulti che in età pediatrica, curati con antidepressivi [tipo il Paxil]... in ambito sia psichiatrico che non psichiatrico". Sono stati riscontrati anche sogni strani e comportamento violento.

"Depressione aggravata e inclinazioni suicide nei pazienti trattati con gli antidepressivi", U.S. Food and Drug Administration Public Health Advisory, 22 mar. 2004; "Reazioni SSRI indesiderate", International Coalition for Drug Awareness website, www.drugawareness.org; "Cartelle cliniche: Sostanze Reuptake per il blocco della serotonina", Anxieties.com, www.anxieties.com; Karen Thomas, "Con un terzo grado...", Fonte: USA Today, 14 lug. 2002.

Il 1° luglio 2005, la Fda ha emesso un comunicato sulla salute pubblica ("Public Health Advisory") affermando che:

"Diverse pubblicazioni scientifiche avanzano l'ipotesi che gli individui adulti curati con medicinali antidepressivi, corrono un rischio più alto di comportamento suicida" e avverte gli operatori sanitari che "individui adulti in cura con antidepressivi, specie quelli in cura per depressione, devono essere seguiti molto da vicino per cogliere segni di peggioramento nella depressione e di aumento di pensieri o comportamenti suicidi".
Fonte: U.S. Food and Drug Administration Public Health Advisory, 30 giu. 2005; U.S. Food and Drug Administration Talk Paper, 1° lug. 2005.

Questi eventi stanno ormai avvenendo quotidianamente da una parte all'altra del nostro paese. Come si può non prendere in considerazione l'aspetto che le persone autrici di questi fatti hanno alle spalle trattamenti psichiatrici!

A parte rarissimi casi nessun procedimento penale è in corso a causa di questa malasanità, come mai?

Se si considera che molti dei farmaci impiegati per "trattare" i così detti squilibri mentali sono causa, come descritto nei "bugiardini" di alterazioni dell'umore, insorgenza di aggressività, impulsi omicidi o suicidi si dovrebbe investigare maggiormente su questo aspetto.

Quasi giornalmente la psichiatria fa affermazioni di nuove scoperte di sindromi o disturbi, eppure non si procede ad appurare i fatti, non si confrontano i risultati dei trattamenti mentali esaminando gli effetti sulle persone. Da anni la psichiatria si pone quale risolutore di problemi sociali: droga, istruzione, crimine, se si osservano le statistiche in questi campi si riscontra che anziché avere dei miglioramenti si hanno peggioramenti, ai quali si aggiungono le continue campagne di allarmismo sui numerosi e sempre nuovi disturbi mentali che colpiscono migliaia di persone, e ciò motiverebbe finanziamenti continui, coi soldi pubblici, per "prevenire" ripercussioni future.

Fred A. Jr. Baughman, medico e neurologo infantile, membro dell'Accademia Americana di Neurologia ha recente affermato:

"Come Mr Cruise ha correttamente affermato, confermato anche da autorevoli medici americani e non, la mancanza di una singola prova nella letteratura medica/scientifica a livello mondiale, conferma la psichiatria è una pseudoscienza e gli "squilibri biochimici" sono inesistenti."

Resta un aspetto alquanto inquietante al quale si dovrebbe rispondere: perché se un medico sbaglia un intervento ne deve rispondere mentre in psichiatria la responsabilità è della persona che era in trattamento?

Oltre al danno perfino la beffa...

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