Robert Whitaker: Disabilità e Disturbi dell’Umore nell'era del Prozac

Pubblicato Lun. 09/02/2015 - 20:45
Robert Whitaker: Disabilità e Disturbi dell’Umore nell'era del Prozac

Nel corso di una mia ricerca sull'epidemia di malattie mentali (1), cercavo di scoprire quante persone avessero ricevuto tra il 1987 e il 2007 un indennizzo per invalidità a causa di una "malattia mentale", ero frustrato dalla mancanza di chiarezza diagnostica nei dati.

L'Amministrazione per la Sicurezza Sociale elenca il numero di persone che ricevono il pagamento per "disturbi mentali", ma le suddivide in due uniche sottocategorie: "ritardo mentale", e "altri disturbi mentali". Purtroppo gli "altri disturbi mentali " - la categoria dei disturbi psichiatrici - non veniva suddivisa secondo la diagnosi.

Dal 2010, l'Amministrazione per la Sicurezza Sociale ha iniziato a fornire, almeno in una certa misura, le informazioni diagnostiche, e il mese scorso ha pubblicato le sue relazioni per il 2013. Da queste si possono trarre due conclusioni: l'aumento del numero di "disabili" mentalmente malati sta continuando la sua marcia ed è determinato prevalentemente dai disturbi affettivi, non da quelli psicotici.

La cosa non mi sorprende: la letteratura scientifica sugli effetti a lungo termine di antidepressivi e sul rischio di manie antidepressive indotte ci permette di prevedere come un maggior uso di questi farmaci determinerà un aumento del numero di adulti con disabilità dovute a disturbi dell'umore.

I dati sui rimborsi

In un mio precedente studio ho rilevato come il numero di persone che ricevono sussidio per disabilità mentale sia aumentato da 1.25 milioni nel 1987 a 3.97 milioni nel 2007.

Oggi abbiamo a disposizione i dati fino al 2013, e sono suddivisi per diagnosi. Questo permette di riorganizzare i dati, togliendo dal conto i sussidi per disturbi organici (come demenza ecc.) che non sono classificabili come disturbi psichiatrici, ottenendo un risultato sorprendente: un ulteriore aumento, da 3,7 milioni di disabili a 4,5 milioni dal 2007 al 2013.

La crescita dei Disabili da disturbi di Umore

Come accennato sopra, gli studi sugli effetti a lungo termine degli antidepressivi consentono di concludere che l'uso diffuso di questi farmaci aumenta il numero di persone disabili da disturbi affettivi. I dati precedenti dimostrano che questo sta davvero accadendo.

Nel 1955 negli ospedali pubblici c'erano 50.937 persone diagnosticate con una forte depressione o una malattia maniaco-depressiva. La prevalenza di questi disturbi affettivi, di una gravità tale da "disabilitare" le persone era piuttosto bassa. Inoltre la considerazione, all'interno della psichiatria di allora, era che per la gran maggioranza dei pazienti in questi due gruppi diagnostici avrebbe potuto guarire molti di loro senza mai avere ricadute. Questi disturbi erano visti come sporadici e, tra un episodio e un altro, le persone stavano piuttosto bene.

Viceversa, i dati di oggi rivelano come la depressione, quando viene curata, sempre più spesso segue un decorso cronico. Il tasso d'invalidità per chi continua a prendere gli antidepressivi è infatti molto più alto che non quella del gruppo che non viene curato.

Ad esempio, durante uno studio di sei anni sulla depressione condotto nel 1990 dall'Istituto Nazionale Usa per la Salute Mentale, i pazienti che hanno assunto antidepressivi hanno avuto sette volte più probabilità di diventare "inabili".

In uno studio canadese, sulla disabilità, l'uso di antidepressivi è stato associato a un rischio doppio di rimanere disabili a lungo termine.

In aggiunta, l'uso di un antidepressivo aumenta il rischio che un paziente 'unipolare' sviluppi un periodo maniacale e diventi 'bipolare'.

Un ampio studio di ricercatori dell'Università di Yale sui pazienti con una diagnosi di ansia o depressione ha mostrato come gli antidepressivi aumentino questo rischio di ben tre volte. Una volta che una persona si "trasforma in bipolare", viene considerata come se soffrisse di una malattia cronica, solitamente associato con risultati funzionali ben scarsi.

Il Prozac è entrato nel mercato nel 1988, scatenando il drammatico aumento dell'uso di antidepressivi nella nostra società.

Nel 1990 diversi ricercatori hanno notato l'aumento di persone con una diagnosi di disturbo affettivo negli elenchi dei sussidi per invalidità (senza attribuire un tale aumento all'esplosione dell'uso degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, chiamati SSRI).

Uno studio ha portato la conclusione che i disturbi affettivi, dalla fine del 1990, ora rappresentano il 37% dei sussidi per invalidità mentale. I disturbi psicotici rappresentavano meno del 20% della disabilità a causa di condizioni psichiatriche nel 2013.

Un'Epidemia Globale

Per completare la mia ricerca, ho raccolto i dati sull'invalidità in vari altri paesi. La storia è molto simile da un paese all'altro: Islanda, Regno Unito, Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Australia e Nuova Zelanda, tutti hanno segnato incrementi nelle liste d'invalidità a causa di disturbi psichiatrici, e in tutti questi paesi, in cui gli SSRI sono farmaci popolari, l'aumento è stato guidato, almeno in gran parte, dai disturbi affettivi.

Abbiamo dunque ricerche che mostrano come l'utilizzo di antidepressivi sia associato a un rischio più alto di diventare disabile, per depressione, a lungo termine, mentre altri studi evidenziano il rischio che gli antidepressivi possono suscitare episodi maniacali che porteranno a una diagnosi bipolare.

Poi, analizzando i dati sui sussidi per disabilità mentale, si scopre che nell'era del Prozac, quando l'uso di antidepressivi è aumentato vertiginosamente, il numero di persone disabili da disturbi dell'umore è salito anch'esso vertiginosamente. I dati sulla disabilità confermano le ricerche, negli USA come altrove.

Il legame tra aumento di uso di antidepressivi SSRI e aumento di sussidi per disabilità mentale è incontrovertibile.

Non deriva, infatti, solo da una correlazione: la correlazione conferma semplicemente quanto è già prevedibile in base agli studi sugli effetti a lungo termine degli antidepressivi a SSRI.

Di Robert Whitaker
Articolo originale: http://www.madinamerica.com/2015/02/disability-mood-disorders-age-prozac/

(1) La ricerca è stata pubblicata nel libro "Indagine su un Epidemia" di Robert Whitaker

Per maggiori informazioni sugli effetti degli antidepressivi vedere la sezione antidepressivi di nuova generazione.
 

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