Si discute di trattamento sanitario obbligatorio

Submitted on Sab. 15/10/2016 - 10:30
Si discute di trattamento sanitario obbligatorio

Milano - Nell'ambito della mostra itinerante multimediale "Psichiatria: controllo sociale e violazioni dei diritti umani", si è tenuto un convegno sul TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).

L'art. 32 della nostra Costituzione stabilisce:

"Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" aggiungendo "la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Alcuni recenti fatti di cronaca fanno però ritenere che la seconda parte dell'art 32 venga spesso violata.

Il convegno, tenuto da esperti, è stato organizzato dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - un'associazione di denuncia degli abusi psichiatrici) e si è svolto nella sala 'Parlamentino' del Palazzo dei Giureconsulti, vicino a Piazza del Duomo. Proprio in questi giorni - la coincidenza con la giornata mondiale della salute mentale è solo casuale - si sta celebrando a Salerno il processo d'appello per la morte del maestro Franco Mastrogiovanni, ricoverato per un TSO e morto in agonia dopo essere stato legato al letto ininterrottamente per tre giorni, mentre stamattina è iniziato a Torino il processo per la morte di Andrea Soldi, ragazzo torinese morto soffocato in seguito a un TSO - processo in cui il CCDU ha presentato istanza di ammissione come parte civile.

Il prof. Alessandro Negroni, del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Genova, ha esordito, conducendo una lucida analisi delle norme costituzionali e del Diritto Naturale. "L'intervento psichiatrico coercitivo è la modificazione della personalità di un soggetto, delle sue credenze, del suo modo di essere, ottenuta contro la volontà del soggetto e mediante il ricorso alla violenza: come tale, appare essere un aperto attentato ai quei principi che dovrebbero caratterizzare lo Stato costituzionale di diritto."

L'avvocato Piero d'Ettorre, penalista del Foro di Torino che sta seguendo il caso di Andrea Soldi (il ragazzo torinese morto in seguito a TSO) ha testimoniato di casi in cui l'applicazione del TSO sconfina del diritto penale, ricordando la necessità di riforma.

Sergio Tegani, vittima di TSO e autore del libro "Giudici e psichiatri: autori di miracoli" ha raccontato la sua esperienza personale - una vicenda che avrebbe fatto impallidire Kafka "La cosa assurda riguardo il TSO è che legge 833/78 sia quasi perfetta negli intenti ma risulta completamente disattesa dagli operatori addetti - psichiatri, paramedici e forze dell'ordine - che si trovano ad applicarla."

Ha proseguito la professoressa Vincenza Palmieri, fondatrice del programma "Vivere senza psicofarmaci", psicologo forense e consulente tecnico di parte, scrittrice e saggista.

Nel corso del suo appassionato intervento, intitolato "Bambini che saltano sui tetti - storie di famiglie, di minori e TSO in Italia", la professoressa Palmieri ha illustrato diverse storie tratte dalla sua esperienza professionale. Se qualcuno pensava che il TSO non lo riguardi, si è dovuto ricredere.

"Di TSO si parla ancora troppo poco, perché viene scambiato per un problema non prioritario mentre, in effetti, riguarda grandi parti di popolazione, compresi i ragazzi (oltre 70 quelli noti ogni anno).

Per questo, la soluzione è sì sanitaria ma soprattutto politica, istituzionale, progettuale. Bisogna parlarne e, soprattutto, continuare a slegarli!"

Il Dr Roberto Cestari, Presidente del CCDU, ha concluso i lavori, illustrato una proposta di legge innovativa, per garantire sicurezza senza violare i diritti della persona, in accordo con la Carta Costituzionale. "Sostenere il diritto alla difesa PRIMA che qualsiasi forma di coercizione possa essere messa in atto, è un fondamento basilare della libertà individuale" dice Cestari. "Chi non è d'accordo con questo principio dovrebbe essere incarcerato immediatamente e senza difesa, sia per sentire cosa si prova, sia perché - di fatto - sostiene azioni criminali."

Silvio De Fanti, vicepresidente del CCDU e moderatore del convegno, ha chiuso i lavori auspicando una riforma della legge in senso garantista.

Per maggiori informazioni e riferimenti bibliografici sul TSO vedere: Il TSO: Trattamento Sanitario Obbligatorio e La contenzione in psichiatria

Convegno sul TSO
Intervento di Silvio De Fanti, vicepresidente del CCDU

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