Evoluzione di una pseudoscienza

Submitted on Lun. 22/08/2005 - 15:10
Letto contenzione

Fin dalle loro origini, quando non erano niente altro che guardie carcerarie nei manicomi, gli psichiatri hanno cambiato di poco la loro metodologia brutale se non per il fatto di aver introdotto contenzioni elettriche e chimiche.

Oggi vengono usati molti metodi, tutti violenti, tutti potenzialmente letali, con i quali il personale degli ospedali sottopone un paziente alla contenzione fisica brutale, di solito poco prima di somministrargli potenti farmaci per fargli perdere conoscenza.

L'Unione Europea ha chiesto ad un certo numero di Paesi dell'Est di eliminare i letti a gabbia (circondati da sbarre, in modo che non si possa scendere dal letto, e per alcuni tipi non ci si può neanche sedere su di esso) considerandoli una pratica degradante ed inumana. La Repubblica Ceca li ha resi illegali soltanto nel 2004.

A differenza della medicina, la cui storia risale almeno all'antica Grecia, la psichiatria è una disciplina molto giovane. Mentre la medicina progrediva lungo un sentiero delimitato da principi rigorosamente scientifici e scandito da importanti scoperte, la psichiatria sviluppava le proprie idee in maniera del tutto indipendente dal modello scientifico.

Jhoann Reil, nei primi dell'800, coniò il temine psichiatria "cura dell'anima" e fu il primo ad attribuire al "trattamento psichiatrico" la parvenza di scienza medica e chirurgica: le sue "terapie psichiche" erano fatte di massaggi, frustate, bastonate e somministrazione di oppio.

Elliot S. Valenstein, medico, biopsicologo, scrive:

"I trattamenti fisici aiutano gli psichiatri ad acquistare rispettabilità nel campo della medicina e consentono loro di competere meglio con i neurologi, i quali spesso si occupano dei pazienti affetti dai cosiddetti disturbi nervosi".

Fu così che nel 1928-1938, la psichiatria introdusse una galleria degli orrori formata da shock indotto con Metrozol, shock insulinico, elettroshock e psicochirurgia. Per migliorare la cattiva reputazione che la psichiatria aveva in campo medico, così come osservò lo psichiatra David Healey, la stessa ideò un sistema di classificazione radicalmente diverso e completamente estraneo rispetto a qualsiasi criterio che la medicina avesse mai seguito: un manuale esclusivamente dedicato alle diagnosi o alla classificazione dei soli sintomi, non delle malattie, il DSM, portando al trattamento farmacologico non necessario milioni di persone.

Nel 1998, con la distribuzione del kit "Guida alla salute mentale nella medicina generale" da parte dell'OMS, ebbe inizio l'infiltrazione psichiatrica nel campo medico: il kit era stato ideato per agevolare e incoraggiare i medici a utilizzare le liste comportamentali preparate dagli psichiatri per la diagnosi della malattia mentale. La carenza di basi scientifiche fu compensata con aggressive tecniche di marketing. La diagnosi viene eseguita in base ad una lista preparata di sintomi, che comprende anche un piano terapeutico prestabilito e l'invio del paziente ad uno psichiatra. Risultati di questo piano di marketing: dal 1999 al 2003 il solo mercato dei farmaci per la "cura" della schizofrenia passò da 5 miliardi di dollari a 12,2 miliardi in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Canada; dal '99 al 2000 l'incremento degli antidepressivi è stato del 19%.

Non vedendo una differenza tra un uomo e un animale, i comportamentalisti da Pavlov, Watson e Skinner fino agli psicologi odierni, hanno condotto esperimenti su cani e ratti per decenni. Sulla base di queste dubbie ricerche, il comportamentalismo, dovrebbe spiegare che cosa fa agire l'uomo. Manca però qualsiasi tipo di risultato pratico o utile per l'uomo. Poiché negando l'esistenza dell'anima, il comportamentalismo e tutte le conclusioni psicologiche false sono distruttive e degradano la natura complessa dell'esperienza umana ad un mero comportamento stimolo-risposta.

Trattamento medico appropriato, buona nutrizione, un ambiente sano e sicuro e attività che promuovano la fiducia, faranno molto di più per una persona sofferente di quanto non facciano il trattamento ripetuto con psicofarmaci, shock, contenzioni violente e altri abusi psichiatrici.

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