Il CCDU Onlus scende in piazza contro gli abusi nel campo della salute mentale

Submitted on Gio. 22/01/2015 - 19:35
Il CCDU Onlus scende in piazza contro gli abusi nel campo della salute mentale

Sabato 24 gennaio, in Piazza Cordusio a Milano, dalle 15.00 alle 18.00, i volontari del CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani) saranno presenti con un tavolo informativo e di raccolta firme per dire “NO PSICOFARMACI AI BAMBINI” e “NO ELETTROSHOCK”.

ADHD: un disturbo mentale controverso, effetti collaterali devastanti e un business miliardario

L’ADHD è un disturbo mentale molto controverso, la cui esistenza è messa in discussione da illustri esponenti della comunità scientifica, a cominciare dagli psichiatri statunitensi Leon Eisenberg, (lo ‘scopritore’ dell’ADHD), e Allen Frances, Presidente del Comitato Editoriale che pubblicò la penultima edizione dell’elenco ufficiale di malattie mentali. Nonostante ciò, e nonostante la conclamata pericolosità di questi potenti stimolanti anfetaminici, (secondo l’autorità farmacologica USA, sono per tanti versi assimilabili alla cocaina, e possono causare effetti collaterali quali “perdita di peso, anormale ritmo cardiaco, depressione, allucinazioni, idee omicide, insonnia, irritabilità, ostilità, mania o psicosi, convulsioni, ritardo della crescita, ictus e morte improvvisa, e comportamenti simili a quelli della cocaina”) prescrizioni e vendite sono in costante aumento - una gallina dalle uova d’oro per le aziende produttrici.

Elettroshock: un pugno dato da Mike Tyson, anche sotto anestesia, produce danni gravi e irreversibili

Molti credono che l’elettroshock non sia praticato in Italia. Non è vero: eufemisticamente ribattezzata TEC (Terapia Elettro Convulsivante) la terapia della scossa elettrica è applicata ogni anno in Italia a migliaia di pazienti.  La TEC, a differenza del vecchio elettroshock, è praticata sotto anestesia e assunzione di un farmaco miorilassante per evitare dolore e rottura di ossa e denti, ma la sostanza non cambia: 400 joule di energia sparati nel cervello del malcapitato equivalgono a qualche pugno di Mike Tyson (e infatti producono lo stesso effetto - intontimento, tipico del pugile suonato, e perdita di memoria). A fronte di tutto ciò, gli stessi fautori della scossa elettrica non sanno spiegarci quale sia il razionale per questa discussa pratica medica: “funziona ma non sappiamo perché”, dicono.  In realtà, la perdita di memoria è solo il più ovvio degli effetti dannosi, ma gli altri vengono spacciati come terapeutici.  Segnaliamo: confusione (anche seguita da delirio), diminuzione della capacità cognitiva. I danni cerebrali (spacciati per miglioramenti) spesso causano un'euforia iniziale (eufemisticamente chiamata "miglioramento dell'umore") seguito da vari gradi di apatia, indifferenza, docilità e spegnimento emotivo: un’incapacità di sentire o esprimere tristezza (spacciata come "miglioramento" e guarigione dalla depressione!).

La storia della psichiatria è costellata di violenza e tortura, spacciate come terapia senza alcuna prova scientifica di supporto. Castrazioni e shock elettrici ai genitali per curare masturbazione e omosessualità, bagni ghiacciati, isterectomie (per curare l'isteria), shock insulinici, lobotomia, macchine di tortura ecc.

Scorriamo le pagine di cronaca: pochi mesi fa, solo in Italia, troviamo un ragazzo autistico legato al letto di contenzione dalla sua psichiatra per 14 ore al giorno per 5 mesi (fonte: corriere.it - Bergamo), un paziente psichiatrico morto suicida all'ospedale di Monza (fonte: ilgiorno.it) e uno psichiatra condannato a 8 anni per violenza sessuale sui pazienti (fonte: il giorno.it - Lodi).

Il ripristino dei diritti umani nel campo della salute mentale passa attraverso una riforma generale che ammetta la non scientificità delle diagnosi psichiatriche e riclassifichi conseguentemente la psichiatria come disciplina umanistica (come psicologia, meditazione, yoga ecc). In questo modo le persone desiderose di cure psichiatriche sarebbero libere di ricorrervi, ma nessuno potrebbe più subirle contro la propria volontà.

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