Manifestazione per un bambino strappato e abusato in comunità

Pubblicato Mar. 13/08/2019 - 18:04
Manifestazione

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha tenuto due manifestazioni per chiedere giustizia per un bambino strappato alla mamma, abusato sessualmente in comunità e sedato con potenti psicofarmaci.

Padova-Venezia. Persone arrivate da Padova, Pordenone, Rovigo e Belluno si sono unite ai volontari del CCDU di fronte al distaccamento della ULSS di Casa ai Colli per manifestare a favore del figlio di una mamma veneziana strappato alla famiglia, abusato sessualmente in comunità e attualmente in “cura” con potenti psicofarmaci.

Una manifestazione a testimoniare che non c’è solo Bibbiano, ma il problema è diffuso e andrebbe risolto alla radice. Molte persone si sono fermate per chiedere informazioni su quello che stava succedendo e alcuni passanti si sono uniti alla manifestazione. Molti automobilisti di passaggio hanno fermato la macchina per leggere i cartelli e hanno mostrato il loro consenso prima di ripartire. Anche un insegnante, fermatosi per capire il motivo della nostra presenza, ha espresso il suo disaccordo sul trattamento farmacologico ai bambini: “Conosco la situazione e la trovo inadeguata,” sono state le sue parole. Tutte le persone che si sono fermate avevano una storia personale da raccontare a dimostrazione che la situazione è molto diffusa in tutta la nazione.

Oggi, venerdì 16 agosto abbiamo tenuto un’altra manifestazione di fronte al reparto di neuropsichiatria infantile di Mestre, anch’esso coinvolto in questa vicenda.

Non ci fermeremo finché questo bambino non sarà liberato, non verranno cessate queste “cure” dannose e pericolose e finché giustizia sarà fatta nei confronti dei responsabili di queste violazioni.

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