Psichiatria: 'diagnosi' e business farmaceutico

Pubblicato Lun. 28/11/2005 - 16:10
Bimbo mirino

E' di oggi la notizia di una sentenza che ha pochi precedenti in Italia, con la quale è stata condannata dal Tribunale di Pistoia per lesioni personali una nota neuropsichiatra dell'Università di Pisa, per aver prescritto ad una bambina di 13 anni, un farmaco antiepilettico per risolvere un problema di obesità.

Secondo l'accusa, la terapia fu avviata senza adeguata informazione e senza espresso consenso dei genitori; ebbe inoltre - sempre secondo l'imputazione - carattere sperimentale, con dosaggi superiori a quelli consentiti e con la conseguenza di pesanti effetti collaterali. L'intraprendenza della psichiatria nel campo della sperimentazione è ormai diventata un'attività di routine, l'episodio di cui sopra non stupisce quindi, visto le lacune scientifiche delle diagnosi e quindi delle terapie stesse.

Non esistono prove scientifiche sull'esistenza dello squilibrio biochimico nel cervello, ciononostante questa teoria motiva la prescrizione di milioni di dosi di psicofarmaci e tiene in piedi un'industria (quella psichiatrica) che fattura molti miliardi di euro a fronte di nessun risultato e spesso di lesioni permanenti alle persone. In questo caso le lesioni sono state nei confronti di una bambina.

E' recente uno degli ultimi studi pubblicati sulla rivista "Plos Medicine" nel quale i ricercatori - Jeffrey Lacasse della Florida State University e Jonathan Leo del Lake Erie College of Osteopathic Medicine - hanno evidenziato il carattere ingannevole delle pubblicità sugli SSRI.

Il dott. Giorgio Antonucci ha asserito:

"Per quanto riguarda gli psichiatri c'è da dire che interpretano tutto da un punto di vista psicologico per cui finiscono per dare psicofarmaci o medicine neurologiche a sproposito in un numero grandissimo di casi. Bisogna sapere bene distinguere le malattie dagli altri problemi in modo da non dare farmaci per qualsiasi problema esistenziale."

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (che opera in Italia dal 1979 ed è collegato ideologicamente al Citizen Commission on Human Rights fondato dalla Chiesa di Scientology e dal Professor Thomas Szasz) da anni denuncia l'attività dannosa della psichiatria e continuerà fino che i diritti delle persone nel campo della salute mentale non siano completamente tutelati.

Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

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