Raccolta firme alla fiera del riso di Isola della Scala, Verona

Pubblicato Ven. 12/09/2008 - 19:21
Raccolta firme alla fiera del riso di Isola della Scala, Verona

Ogni venerdì sera per quattro venerdì consecutivi saremo presenti con uno stand fiera del riso di Isola della Scala, in provincia di Verona, dove ci sarà una raccolta firme a sostegno testo di legge che Regione Veneto ha attualmente in discussione. Il Progetto di Legge n° 227 del 26 marzo 2007, intitolato "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope sui bambini".

Il  Progetto di Legge stabilisce 3 precisi principi:

  1. l'obbligatorietà del consenso informato scritto dei genitori al trattamento con sostanze psicoattive sui bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni;
  2. il divieto di somministrare test volti a fare diagnosi nelle scuole di ogni ordine e grado;
  3. il monitoraggio della regolarità delle procedure terapeutiche prescritte da parte di centri sanitari riconosciuti dalla Regione

Le Scuole Italiane si suppone si occupino solo di educazione dei bambini. In molte di queste invece vengono proposti test psichiatrici per la valutazione comportamentale il cui unico fine è di etichettare bambini vivaci o disattenti come malati di una "malattia" psichiatrica chiamata Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

Questo è anche purtroppo il caso delle scuole di Boscochiesanuova, Cerro, Roverè e Velo V.se. In queste scuole sta partendo un'indagine promossa dal Centro di Medicina Preventiva della Asl 20.

Per mezzo di domandine del tipo: ha difficoltà a giocare tranquillamente? Non riesce a stare seduto? Da seduto giocherella con le mani e i piedi? Non riesce a stare in silenzio? ecc.. i bambini vengono etichettati come affetti da ADHD. Tra i rischi di questo stigma vi sono la prescrizione di potenti psicofarmaci con effetti collaterali disastrosi.

Prova che i rischi di questo approccio sono reali e tangibili sono le recenti leggi approvate dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Trento per fermare l'uso di questi test attraverso le scuole ed ottenere un reale consenso informato ai genitori sui rischi dei trattamenti farmacologici. Gli stessi testi di legge sono stati presentati e sono in discussione sia in Parlamento che in altre 8 Regioni italiane.

In Veneto prima firmataria della proposta di legge è lo stesso Assessore all'Istruzione, Elena Donazzan.
Nella relazione di premessa alla legge scrive: "La tendenza a sottoporre i bambini a terapie prolungate a base di psicofarmaci – al fine di risolvere problemi che andrebbero affrontati con metodologie pedagogiche ed educative – è sempre più diffusa, e riguarda ormai molti milioni di bambini in età pre-scolare o scolare in tutto il mondo occidentale. Tale situazione impone al legislatore un intervento drastico su un orientamento terapeutico che ha la sua origine nella società americana fin dagli anni 80 e di cui è stata riscontrata la dubbia, e in alcuni casi deleteria, efficacia terapeutica. Sono prova di ciò i numerosi casi di morte o invalidità che hanno portato all'approvazione di 39 provvedimenti restrittivi in 25 stati americani e di 2 leggi federali restrittive in materia."

Due gli psicofarmaci utilizzati in Italia: il Ritalin (che appartiene alla famiglia delle anfetamine, e prima di essere approvato per uso pediatrico era inserito nella tabella degli stupefacenti, al pari di eroina e cocaina…) era stato ritirato dal mercato nel 1989 dalla stessa casa produttrice, mentre lo Strattera negli USA è stato messo in relazione con un altissimo numero di suicidi nei bambini. Perché queste informazioni vengono nascoste ai genitori?

Negli ultimi due anni in Gran Bretagna la prescrizione medica di psicofarmaci a bambini è aumentata del 9200%, mentre in Germania è aumentata del 800%. Ora sta iniziando anche in Italia. A chi conviene tutto ciò? Non certo ai bambini…

Nessuno nega che esistano bambini con problemi di varia natura e genere; un bambino mai fermo e distratto può essere disattento o iperattivo per centinaia di motivi differenti. I comportamenti, anche problematici, sono manifestazioni di svariati problemi, non malattie.

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