Scomparso: il Tribunale sollecita le forze dell’ordine

Ragazzo scomparso

Il Giudice invia una comunicazione alle forze dell’ordine. La mamma: “Se avessimo fatto rete sarebbe già stato rintracciato.”

San Donato Milanese. Dopo l’udienza di ieri presso il Tribunale di Milano, il Giudice ha inviato comunicazione formale alle forze dell’ordine territoriali affinché si attivino per rintracciare Giacomo, il ragazzo minorenne scomparso ormai da circa 30 giorni, che apparentemente si trova in zona e si nasconde all’interno di un gruppo di coetanei.

Questo appare essere l’ennesimo abbandono di questa famiglia da parte dello Stato. La mamma di Giacomo, difesa dall’avvocato Francesco Miraglia, ci ha riferito quanto segue: 

“Ho fatto presente ieri in tribunale che dopo l’allontanamento di Giacomo, mi sono recata dai Carabinieri per 3 volte per comunicare dove era stato visto e dove probabilmente si trovava insieme ad altri ragazzi. 

Dopo la pubblicazione della sua foto sui giornali, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di avvistamenti di Giacomo sul territorio, ma non mi risulta che i Carabinieri se ne siano interessati adeguatamente.

Infine, tra gli abiti che ci sono stati restituiti dalla comunità in un sacco nero della spazzatura, abbiamo trovato una lettera (messa agli atti dal Giudice) in cui Giacomo si congedava dalla comunità spiegandone i motivi. E l’educatrice ci ha riferito che i contenuti di quella lettera li aveva comunicati nell’ultimo incontro di gruppo! Il suo allontanamento era quindi prevedibile.

Anche i contatti con l’assistente sociale dell’USSM che lo ha in carico e con i Servizi Sociali di San Donato sono stati praticamente nulli: 1 sola telefonata dal 1° giugno!

Se avessimo fatto rete Giacomo sarebbe già stato rintracciato!”

Secondo Paolo Roat, Responsabile Nazionale Tutela Minori del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus:

“Aiutare Giacomo e la sua famiglia non è solo un dovere dello Stato, ma è anche un investimento per il futuro. 
Ma per aiutarlo veramente dobbiamo renderci conto che Giacomo è il prodotto di un sistema malato, corrotto dalla psichiatria e dalle pratiche psichiatriche.

Giacomo non era deviante, non si drogava e non spacciava prima di finire per quasi 2 anni in una comunità psichiatrica contro la sua volontà. Lui e la sua famiglia avevano solo bisogno di aiuto, ma questo aiuto è stato tradito.

Ci mettiamo a disposizione del Sindaco e delle autorità per individuare delle alternative valide ai sistemi psichiatrici fallimentari attualmente in uso. Ma prima di tutto dobbiamo trovarlo!”

Per la storia completa di Giacomo rimandiamo ai nostri precedenti articoli e appelli:

Giacomo è fuggito il primo giugno dalla comunità Exodus di Garlasco. Nonostante i numerosi avvistamenti e segnalazioni non è ancora stato ritrovato.
 

Condividi con