Stupro psichiatrico sul lettino

Pubblicato Mar. 20/09/2005 - 15:20
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Nel Regno Unito, la relazione di una commissione d'inchiesta ha causato una ventata di richieste per la promulgazione di leggi che arrestino l'epidemia di violenze sessuali nel settore dell'igiene mentale.

Il mese scorso, una commissione d'inchiesta del Ministero della Salute britannico ha reso noto che per ben vent'anni le autorità mediche e psichiatriche non sono riuscite far rispondere delle proprie azioni due psichiatri responsabili di violenze sessuali nei confronti di 77 pazienti.

La rivelazione ha prodotto una ventata di richieste per la promulgazione, nell'UE e negli Usa, di leggi che vietino "lo sfruttamento sessuale dei pazienti da parte degli psicoterapeuti".

Il Citizen Commission on Human Rights (CCHR), un gruppo di sorveglianza sulle attività psichiatriche collegata ideologicamente col Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) ha dichiarato che a livello internazionale si stima in 260.000 persone il numero delle vittime di abusi sessuali da parte di psichiatri e psicologi.

Il presidente internazionale del CCHR, Jan Eastgate, ha detto che tale cifra potrebbe in realtà essere di diversi milioni, se si calcola che solo l'1% dei pazienti denuncia gli abusi. Gli studi rivelano inoltre che il 14% circa delle vittime degli abusi sessuali da parte di uno psicoterapeuta (ovvero oltre 36.000 persone) hanno tentato almeno una volta di commettere suicidio. Un paziente su cento, vale a dire 2.600 persone, è riuscito a togliersi la vita. Le vittime più giovani degli abusi sessuali da parte degli psichiatri hanno, secondo quanto si è potuto stabilire, età comprese tra i 3 e i 7 anni.

Ciò nonostante, oggigiorno in tutto il mondo sono solo 28 le leggi esistenti per frenare gli abusi sessuali perpetrati sui pazienti dagli psicoterapeuti, e 24 di esse sono in vigore negli Stati Uniti. Nello stato di Victoria in Australia, in Germania, in Svezia e Israele uno psicoterapeuta che abbia contatti di tipo sessuale con un paziente commette reato. Una delle leggi più severe, considera i contatti sessuali con un paziente un reato grave e prevede pene fino a 10 anni di carcere per i colpevoli. Il CCHR sostiene molte delle raccomandazioni fatte dal Ministero della Salute del Regno Unito, tra cui la formulazione di una normativa che garantisca indagini della polizia su ogni denuncia fatta dai pazienti in relazione a crimini sessuali commessi dagli psicoterapeuti e l'inclusione, in ogni contratto di impiego per psichiatri e psicologi, di una clausola in base alla quale tali operatori si impegnano a non avere alcun contatto sessuale con alcun tipo di paziente.

Il rapporto del Ministero della Salute ha giudicato gli abusi sessuali e gli stupri commessi dai due psichiatri del servizio sanitario nazionale inglese (NHS) William Kerr e Michael Haslam, una "disfatta morale istituzionale". L'inchiesta, costata 4,7 milioni di euro, ha appurato che il personale dell'NHS, tra cui gli psichiatri, si è reso colpevole di flagrante negligenza e omissioni nell'intervenire sulle decine e decine di denunce fatte dai pazienti, alcune delle quali risalivano addirittura al 1965. Nel 2003, Haslam è stato finalmente processato e trovato colpevole, ma è rimasto in carcere solo 3 anni. Kerr, descritto come un "individuo arrogante e prepotente" è stato condannato per aggressione oscena nei confronti di un paziente, ma non ha potuto essere processato per altri capi d'accusa "per motivi di salute".

Il processo è stato intralciato, in parte, dalla convinzione che i consulenti psichiatrici siano al di sopra di ogni sospetto. Tuttavia, in base a moltissimi studi, il numero di psichiatri, psichiatri infantili e psicologi colpevoli di reati a carattere sessuale è straordinariamente elevato. Nel 2001 Kenneth Pope, ex capo della commissione etica dell'American Psychological Association, ha condotto uno studio intitolato "Sesso tra psicoterapeuti e clienti", secondo il quale ogni 20 pazienti rimasti vittime di abusi sessuali da parte di uno psicoterapeuta, uno era un minorenne la cui età media era di 7 anni per le ragazze e 12 per i ragazzi. La vittima più giovane aveva 3 anni.

  • Nel 1998, un'analisi condotta negli Stati Uniti sulle sanzioni disciplinari adottate dagli organi competenti nei confronti di 761 membri della categoria colpevoli di reati di carattere sessuale, rilevò che sebbene gli psichiatri costituissero solo il 6% di tutti i medici a livello nazionale, erano responsabili del 28% dei reati a sfondo sessuale.
  • Nel 1998, in Svezia, uno studio del comitato sociosanitario nazionale sulle denunce ricevute dai pazienti in un periodo di quattro anni, rivelò che poco meno della metà di tutti gli abusi subiti dai pazienti erano riconducibili agli psichiatri, e tra questi abusi figuravano anche quelli di carattere sessuale.
  • Durante un'inchiesta britannica condotta tra gli psicologi sui contatti sessuali tra psicoterapeuta e paziente, il 25% degli intervistati ha riferito di aver avuto in cura un paziente che aveva avuto una relazione sessuale con un altro psicoterapeuta.
  • Il rischio di stupro per una donna è più alto quando si trova stesa su un lettino psichiatrico che quando fa jogging da sola di notte in un parco cittadino. Gli studi mostrano che tra il 6 e il 13% degli psichiatri e degli psicologi commette abusi sessuali sui propri pazienti e, secondo un'indagine dell'American Journal of Psychiatry, l'80% degli psichiatri che hanno ammesso il fatto, ha avuto contatti sessuali con una media di 6 pazienti.

Il rapporto compilato dal CCHR, La violenza sessuale - Aggressione a donne e bambini chiede a ogni paziente che è stato vittima di abusi da parte di uno psichiatra o psicologo di sporgere denuncia alle autorità o di rivolgersi per aiuto al CCHR, se necessario. Il rapporto fa notare che gli psichiatri hanno la fama di insabbiare o ignorare le denunce per stupro contro i loro colleghi e che pertanto tali denunce vanno fatte agli organi di polizia. Nel 1994, il rapporto del Consiglio d'Europa intitolato "Psichiatria e diritti umani" chiedeva con urgenza che venisse emanata una normativa che "proibisse esplicitamente a uno psicoterapeuta/psichiatra attività sessuali con i pazienti".

Tuttavia l'ostruzionismo psichiatrico impedì l'attuazione di questa richiesta.

Due anni dopo, la World Psychiatric Association emise la seguente dichiarazione:

"Il comportamento etico del singolo psichiatra si basa sul suo senso di responsabilità nei confronti del paziente e su quella che lui giudica una condotta corretta e appropriata". La WPA esitò all'idea di "codici di condotta professionali, studi deontologici o legislazione", affermando che "non avrebbero garantito la pratica etica."

Il CCHR, fondato nel 1969 dalla Chiesa di Scientology, ha lavorato per la promulgazione di 28 leggi che rendono gli abusi sessuali da parte di uno psicoterapeuta un crimine piuttosto che un'infrazione medica passibile di azioni disciplinari interne. Il CCHR si avvale di una Commissione composta da medici, psichiatri, avvocati, operatori nel campo dei diritti civili e artisti.

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