Test per l'ADHD all'insaputa dei genitori

Pubblicato Mer. 13/07/2005 - 14:10
Adhd

Torino: E' quanto ha dettagliatamente riportato oggi, 13 luglio 2005, alla Magistratura di Torino il sig. Giorgio Scialuga.

"Tutto è iniziato parecchio in sordina, quasi nel modo più banale: il 27 ottobre sul diario di mio figlio di 8 anni viene richiesta l'autorizzazione per un test sul deficit di attenzione e iperattività su tutti i bambini della classe di mio figlio, su richiesta del dipartimento di neuropsichiatria dell'università di Torino.

Essendo io e mia moglie totalmente contrari a qualsiasi tipo di ingerenza nelle attività scolastiche da parte di psichiatri o psicologia abbiamo negato il nostro consenso.

Pochi giorni dopo, parlando con mio figlio, scopro che il test è stato ugualmente somministrato, addirittura pochi giorni prima della richiesta di autorizzazione del 27 ottobre, la cosa si è rivelata ancor più grave quando ho scoperto che i test erano tutt'altro che anonimi.

Sono rimasto molto turbato dall'accaduto poiché sono stati calpestati i miei diritti come genitore ed il diritto alla privacy di mio figlio, e poi con quale diritto il dipartimento di neuropsichiatria infantile svolge questo genere di indagini all'interno delle scuole?

E senza ottenere prima il consenso scritto da parte dei genitori?

Credono forse di essere al di sopra della legge italiana?"

I genitori del bambino si sono rivolti alla sezione regionale del CCDU per denunciare quanto accaduto e ricevere tutela oggi la decisione del padre del bambino, Giorgio Scialuga di depositare un esposto presso la procura della repubblica di Torino.

"Ci troviamo purtroppo di fronte all'ennesima prova della degenerazione del sistema scolastico, infatti laddove si è consentita una sempre maggiore e indebita ingerenza dei centri di assistenza psicologia e psichiatrica dentro le scuole dell'obbligo attraverso i così detti "sportelli di ascolto psicologico", gli psicologi e gli psichiatri si stanno progressivamente sostituendo gli insegnanti." Afferma il dott. D'Alessandro, coordinatore regionale del CCDU Piemonte.

Il dottor Roberto Cestari, Presidente del CCDU Italia ha affermato:

"La psichiatria non ha test per comprovare qualsiasi disturbo mentale o "malattia". Molti disturbi sono creati tramite votazione senza una base o prova scientifica".

Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria, ha detto:

"Se un simile test fosse ideato, le malattie che fino a quel momento considerate psichiatriche, cesserebbero d'essere tali e sarebbero classificate come sintomi di malattie fisiche".

La verità è che l'istituzione psichiatrica opera fin troppo spesso al di sopra delle leggi e sarebbe ora che venisse creata una normativa specifica a tutela dei cittadini i cui diritti civili vengono violati dai rappresentanti di questa "pseudoscienza".

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