Torino: i bambini continueranno a vedere il padre

Pubblicato Sab. 21/07/2018 - 16:27
Torino: i bambini continueranno a vedere il padre

Annullato il provvedimento di sospensione delle visite con il padre. CCDU: per evitare abusi chi si occupa di minori deve avere una formazione non psichiatrica.

Torino. Con il provvedimento odierno il Tribunale per i minorenni ha annullato definitivamente la decisione di sospendere le visite di due bambini del biellese con il loro papà, un abuso che avevamo denunciato in un nostro articolo di marzo: Ti porteremo via dal tuo papà!
Vista la situazione di conflittualità tra i genitori, il Tribunale ha disposto un’indagine accurata della famiglia, e ha richiesto una relazione entro il 15 novembre 2018: l’allontanamento dei bambini dal papà è stato quindi definitivamente annullato.

Come riferito nel precedente articolo, la decisione di sospendere le visite con il padre era stata presa sulla base di una relazione allarmante dell’assistente sociale che però aveva ammesso, per iscritto, di non aver mai visto né il papà né i bambini.

Dopo aver ricevuto questo drammatico decreto, il padre si era rivolto al Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus e aveva dato incarico all’avvocato Francesco Miraglia di difendere la sua famiglia. L’allontanamento fortunatamente non è mai stato attuato ma da oggi, in virtù del nuovo provvedimento, i bambini potranno frequentare serenamente il padre.
L’avvocato Francesco Miraglia ha commentato dicendo: 

"Oltre ad esprime grande soddisfazione per i bambini che potranno liberamente continuare a frequentare liberamente il loro papà devo sottolineare la serietà dei giudici che non hanno tenuto conto delle relazioni dei servizi ma hanno voluto avere prove certe e concrete.

Difatti dopo l’istruttoria hanno deciso di non accogliere le richieste dell’assistente sociale.

Questo caso dimostra che prima di prendere delle decisioni che possano sconvolgere la vita dei bambini e delle loro famiglie bisogna evitare che si prendano fischi per fiaschi.

Mi auguro tuttavia che gli operatori che hanno seguito il caso fino ad adesso vengano destituiti dal loro incarico prima possibile."

Secondo Paolo Roat, Responsabile Nazionale Tutela Minori del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus:

"Gli operatori sei servizi sociali ricevono una formazione farcita di concetti psichiatrici. Le loro conclusioni dunque, lungi dall’avere una valenza scientifica, sono invece assimilabili a diagnosi psichiatriche, prive di riscontro oggettivo e intrinsecamente caratterizzate da estrema incertezza e soggettività.

I tribunali, anziché avvallare acriticamente questi tentativi di ingegneria famigliare, dovrebbero mantenere saldo il principio secondo cui l’allontanamento di un minore dai suoi genitori deve essere l’extrema ratio - una soluzione da adottare solo in presenza di gravi fattori documentati in maniera oggettiva e inequivocabile. Con questo provvedimento si sta semplicemente facendo quello che si sarebbe dovuto fare sin dall’inizio.

Preferisco non pensare al trauma che si sarebbe potuto arrecare a questi bambini. Come comitato, abbiamo seguito decine di casi di bambini allontanati superficialmente sulla base di osservazioni di natura psichiatrica, allontanamenti che poi si sono rivelati errati.

Oggi i Giudici di Torino hanno deciso di avviare un’istruttoria adeguata e di riprendersi il loro ruolo di Periti dei Periti. È stata imboccata la strada corretta, ma riteniamo necessario modificare la formazione degli operatori della tutela minorile per estirpare determinate teorie e pratiche psichiatriche dannose, ed evitare ulteriori errori."
 

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