Trasformare sintomi in malattie

Pubblicato Ven. 15/02/2019 - 09:35
Trasformare sintomi in malattie

Nel leggere l’articolo con cui AIFA (Associazione Italiana Famiglie ADHD) attaccava il nostro pezzo di ieri sul disegno di legge umbro pro-ADHD si potrebbe rimanere perplessi. L’articolo apre sottolineando il legame tra CCDU e Scientology e aggiungendo: "si ritiene che chi conosce sia in grado di giudicare da dove provengono queste parole" – come se l’appartenenza di una persona a un credo religioso (apparentemente disapprovato dall’autore dell’articolo) dovesse automaticamente implicare l’inattendibilità di tutte le sue opinioni.  

Questa tecnica è ben conosciuta agli esperti di pubbliche relazioni, che ne consigliano l’impiego a chi non abbia argomenti migliori da proporre. Il resto dell’articolo, anziché entrare nel merito, si limita a esaltare in maniera generica le magnifiche sorti, e progressive, della cosiddetta scienza psichiatrica senza però fornire un singolo fatto scientificamente dimostrato. 

Cerchiamo allora di scoprire l’origine questo straripante accordo "scientifico" all’ADHD: sono sufficienti pochi minuti di ricerca online.

Lo psicologo americano Lisa Cosgrove e altri investigatori hanno trovato che il 56% dei membri del comitato di redazione del testo che elenca le malattie mentali (95 su 170) avevano una o più associazioni finanziarie con l’industria farmaceutica. Chi fosse interessato ad approfondire questo tema può cercare online "Lisa Cosgrove DSM vested interests". 

Anche in Italia, pochi minuti di ricerca online permettono di scoprire che diversi convegni sull’ADHD sono stati sponsorizzati da qualche industria farmaceutica, e simili esempi si trovano in tutti i paesi, semplicemente incrociando i nomi dell’associazione psichiatrica locale con quello delle più note case farmaceutiche.

La generosità di big pharma non sembrerebbe limitata ai medici.  Già nel 1995 l’International Narcotics Control Board suonò l’allarme sul CHADD (Children and Adults with ADHD – un gruppo di difesa dei pazienti ADHD), denunciando come l’associazione, attivamente coinvolta in azioni di lobby per favorire l’uso di stimolanti anfetaminici per ADHD, fosse fortemente finanziata da una casa farmaceutica. Lo stesso anno la DEA (Drug Enforcement Agency – l’autorità statunitense per farmaci e narcotici) aggiunse a questo proposito che “le proporzioni della relazione finanziaria col produttore sono sconosciute al pubblico”.

In Europa non è così facile scoprire le fonti di finanziamento di questi gruppi, ma cercando online si scoprono varie associazioni simili al CHADD e, ancora, incrociando il loro nome con quello dei principali produttori di stimolanti anfetaminici (i farmaci usati per "curare" l’ADHD) si trovano interessanti coincidenze.

Mettiamo allora qualche puntino sulle i, e definiamo cosa sia la scienza medica.

In medicina si definisce "sintomo" la manifestazione di uno stato come avvertita soggettivamente dal paziente; è distinto dal "segno" che, invece, è rivelabile dal medico con un esame obiettivo. Esempi di sintomi sono toccarsi il ventre facendo una smorfia di dolore, zoppicare, mostrarsi irrequieto a scuola, riferire un mal di testa, dire di essere Napoleone o di sentire delle voci, ecc. Esempi di segni, invece, sono la misura della pressione o della temperatura, una radiografia, esame del sangue, cardiogramma, ecografia ecc.  Nella pratica della scienza medica non si fanno diagnosi in base ai sintomi: li si usa come indizi per mettersi alla ricerca di segni che, una volta evidenziati, consentono di fare una diagnosi. Esistono casi in cui un medico prende decisioni basate sui sintomi, ma sono limitati alla medicina d’urgenza, quando occorre prendere decisioni veloci perché cinque secondi possono fare la differenza tra la vita e la morte. L’ADHD, come gli altri 360 cosiddetti "disturbi" mentali elencati nel testo sacro della psichiatria, consiste di una serie di comportamenti, usati dal neuropsichiatra infantile per formulare cosiddette "diagnosi" nella totale assenza di riscontri oggettivi.

Intendiamoci, quando si parla di iperattività i "sintomi" esistono. Alcuni ragazzi sono incapaci di prestare attenzione, o irrequieti; interrompono spesso, hanno difficoltà a rimanere seduti e sono impulsivi - nessuno lo nega. Ma raggruppare questi sintomi e trasformarli in una diagnosi di ADHD, pretendere che questa cosiddetta condizione  abbia una causa biologica o genetica e magari trattarla con stimolanti, è come trattare i sintomi di un attacco di cuore - come grave dolore al petto - con antidolorifici, piuttosto che affrontare la causa riparando il cuore. E' pericoloso, negligente e sbagliato.

Molti ricercatori hanno denunciato questa presunta malattia come ascientifica. Tra questi il suo padre scientifico, Leon Eisenberg. In un'intervista rilasciata al prestigioso settimanale tedesco Der Spiegel poco prima di morire, Eisenberg confessò:

"L’ADHD è un tipico esempio di malattia fabbricata; la predisposizione genetica è stata sopravvalutata. Gli psichiatri infantili dovrebbero approfondire meglio i motivi che possono portare a problemi psicosociali: i genitori litigano? Vivono insieme? Ci sono problemi in famiglia? Queste domande sono importanti ma richiedono molto tempo, mentre prescrivere una pillola è molto più veloce."

L’articolo originale può essere scaricato a questo link: http://magazin.spiegel.de/EpubDelivery/spiegel/pdf/83865282 

Leon Eisenberg non è l’unico: numerosi scienziati, probabilmente privi di legami economici con l’industria farmaceutica, hanno espresso le loro perplessità in merito.  Eccone qualcuno (per la cronaca, nessuno di loro è associato a Scientology):

"Il pubblico deve comprendere la totale e completa frode e inganno della "psichiatria biologica" che afferma che tutti i "disturbi psicologici e psichiatrici' elencati nel loro manuale diagnostico e statistico (DSM) e nella classificazione internazionale delle malattie (ICD) sono malattie, come il resto della medicina. Di fatto, nemmeno una di quei "disturbi" è una malattia.  - C'è una caratteristica comune a tutti gli psichiatri. Davanti a un microfono o una telecamera si fanno piccoli e ammettono che non esiste nessuno squilibrio biochimico o test di laboratorio. Nella loro pratica professionale invece mentono ogni volta ai loro pazienti, negando loro il diritto a un consenso informato e avvelenandoli in nome della 'cura'.

Dr. Fred A. Baughman, Jr. - (Specialista in Neurologia e Neurologia dell'Infanzia; Membro dell’American Academy of Neurology; Autore di: La frode dell'ADHD – come la psichiatria rende "Pazienti" i bambini normali).

"Non esistono test oggettivi in psichiatria, nessun esame radiologico o di laboratorio che possa stabilire con certezza che una persona abbia o non abbia un certo disturbo mentale." 

Allen Frances, psichiatra e Presidente del Comitato di Redazione del DSM IV

"Nonostante oltre duecento anni di ricerca molto intensa, l'origine genetica o biologica dei disturbi psichiatrici che vengono comunemente diagnosticati, compreso schizofrenia, depressione, disturbo bipolare, disturbi da ansia o disturbi infantili come quello di deficit d'attenzione e iperattività, non è mai stata dimostrata." 

Peter Breggin, Psichiatra

"C'è abbondanza di presunte spiegazioni biochimiche per i disturbi psichiatrici, ma nessuna di esse è mai stata dimostrata. Al contrario, ogni volta che si credeva di aver trovato uno squilibrio, si è poi scoperto che non era vero … Nessuna pretesa di origine genetica è mai sopravvissuta, nonostante la disinformazione popolare." 

Dr. Joseph Glenmuller, Psichiatra, Università di Harvard

"Non abbiamo un test indipendente e valido per ADHD, e non ci sono dati che lo colleghino a un malfunzionamento del cervello. - Conclusioni del comitato di studio su ADHD dell'Istituto Nazionale USA per la Salute Mentale

La psichiatria non è guidata dalla scienza. Non esiste alcuna base genetica o biologica per queste malattie, ma l'Istituto Nazionale per la Salute Mentale è completamente appiattito sulla terapia farmacologica. C'è una gran quantità di evidenza sperimentale sui danni cerebrali a lungo termine causati dagli stimolanti, mentre non c'è lo straccio di una prova dell'esistenza di tali malattie, come l'ADHD." 

Peter Breggin, Psichiatra

"La psichiatria non ha ancora prodotto le prove delle cause genetico/biologiche di alcuna malattia mentale. Ai pazienti viene diagnosticato uno squilibrio biochimico nonostante non esista alcun test che lo possa dimostrare … e non esiste nemmeno un'idea di quale dovrebbe essere l'equilibrio corretto."

Dr David Kaiser, Psichiatra

"Non esiste nessuno squilibrio biochimico. Quando un paziente viene da me dicendo di avere uno squilibrio chimico gli chiedo "Mostrami il referto del laboratorio". Non ce ne sono. Cos'è, allora, lo squilibrio chimico?" 

Dr. Ron Leifer, Psichiatra

"In breve, l'intero business di creare categorie di malattie psichiatriche, formalizzarle con il consenso e attribuire loro dei codici, che poi rendono possibile la prescrizione di farmaci; è un racket volto a fornire alla psichiatria un'aura scientifica."

Dr. Thomas Dorman, internista e membro del Collegio Reale di Medicina del Regno Unito

"Nessun marcatore biologico o neurologico e genetico è mai stato trovato per Deficit di Attenzione, Disturbo Oppositivo Provocatorio, Depressione, Schizofrenia, ansia, abuso compulsivo di alcool o droga, mangiare troppo, dedizione al gioco d'azzardo o qualunque altro cosiddetto disturbo mentale." 

Bruce Levine, psicologo e autore di "Commonsense rebellion" (la rivolta del buon senso).

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