USA: Prescritti cocktail di 54 farmaci a due soldati

Pubblicato Sab. 03/11/2012 - 14:26
Psicofarmaci

Il "trattamento"  di salute mentale militare diventa Frankenfarmacia

Al caporale di Marina Andrew White è stato prescritto un cocktail di 19 farmaci diversi in meno di un anno. "Se i nostri soldati stanno morendo a causa di questi farmaci e i militari si rifiutano di tagliare questi farmaci, questo è scandaloso." — Fred Baughman, Jr., neurologo

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani annuncia il secondo di quattro articoli della giornalista Kelly Patricia O'Meara che esplorano l'epidemia di suicidi nelle forze armate USA e la loro correlazione con il drammatico aumento delle prescrizioni di psicofarmaci per trattare le cicatrici emotive della guerra. Quest'articolo tratta la disastrosa sperimentazione chimica di psico-pharma sui militari, che culmina nelle inspiegabili morti improvvise, incluse quelle del caporale di Marina Andrew White e dell'aviere scelto Anthony Mena cui sono stati prescritti un totale di 54 farmaci in due, tra cui Seroquel, Effexor, Paxil, Prozac, Remeron, Wellbutrin, Xanax, Zoloft, Ativan, Celexa, Cymbalta, Depakote, Haldol, Klonopin, Lexapro, litio, Lunesta, Compazine, Desyrel, Trileptal e Valium.

PRWEB - Los Angeles, California, 31 ottobre 2012

Di Kelly Patricia O'Meara, per la Commissione dei cittadini sui diritti umani (CCHR)

I devastanti effetti collaterali che i farmaci psicotropi possono avere sui nostri soldati sono ben riassunti dal Dr. Frankenstein di Mary Shelley, che scrive come niente sia così doloroso per la mente umana di un grande e improvviso cambiamento.

Proprio come il Dr. Frankenstein faceva esperimenti in laboratorio per creare la vita con risultati orribili, allo stesso modo le comunità psichiatriche, insieme ai loro scagnozzi farmaceutici, si rivolgono agli intrugli chimici moderni per alterare la mente umana. Il risultato è un numero crescente di suicidi altrettanto orribili, culminanti in morti senza senso, vite tormentate e famiglie colpite dal lutto.

Sono in preoccupante aumento i suicidi tra i militari, e troppi soldati sani muoiono di morti improvvise e inspiegabili. Ma, nonostante la crescente evidenza di quale sia il nemico tra noi, il mostruoso esperimento psico-farmacologico continua.

Il caporale di marina Andrew White, era un sano ragazzo di 23 anni, che, come tanti dei suoi fratelli in armi di ritorno da un tour di nove mesi in Iraq, soffriva dello stress apparentemente normale della guerra - insonnia, incubi e irrequietezza. Il giovane caporale si era rivolto al sistema di salute mentale militare chiedendo aiuto. Ma undici mesi dopo il suo primo cocktail di psicofarmaci, morì nel sonno per quella che il medico legale ha stabilito essere un'"overdose accidentale di farmaci". Dalla data del suo primo cocktail di farmaci alla data della sua morte, a White erano stati prescritti non meno di diciannove diversi farmaci, molti dei quali con dosaggi crescenti.

Il 23enne Anthony (Tony) Mena aveva completato due tour in Iraq come parte del 377mo squadrone delle forze di sicurezza della Base dell'Aviazione di Kirtland. Come tanti altri di ritorno dal combattimento, Mena soffriva d'insonnia, irrequietezza e incubi — e come Andrew White, divenne vittima del trattamento di salute mentale militare tramite farmaci che alterano la mente. Tra il gennaio del 2008 e la sua morte nel luglio del 2009, a Mena furono prescritti non meno di 35 farmaci, tra cui numerosi antidepressivi, antidolorifici, tranquillanti e rilassanti muscolari.

Patricia O ' Meara evidenzia come questi due uomini esemplificano il numero crescente di soldati giovani, apparentemente sani, che sono sopravvissuti agli orrori della guerra solo per tornare a casa e combattere e perdere la loro battaglia più difficile. Essi entrano nella crescente lista di morti improvvise tra il personale militare, e molti credono siano dovute ad arresto cardiaco improvviso causato dal cocktail di farmaci loro prescritti. Fred Baughman Jr., medico, che indaga su queste discutibili morti, ritiene che i pochi decessi noti siano solo la "punta dell'iceberg."

Patricia O'Meara Kelly è autrice di libri e reporter investigativo premiata dal Washington Times, Insight Magazine. Prima di lavorare come giornalista investigativo, O'Meara ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l'Università del Maryland ed ha lavorato sedici anni al Campidoglio come membro dello staff di 4 membri del Congresso..

Leggi l'articolo precedente, gli psicofarmaci e guerra: una missione suicida e visita il database degli effetti collaterali dei farmaci psichiatrici del CCHR, compresa la sintesi di tutte le avvertenze pubblicate in forza della regolamentazione internazionale sui farmaci, gli studi e i report delle più di 470.000 reazioni avverse archiviate tramite la FDA.

Il CCHR è un organo di tutela della salute mentale senza scopo di lucro, apolitico, non religioso. La sua missione è di sradicare gli abusi commessi con il pretesto della salute mentale e promuovere la protezioni di pazienti e consumatori. Il CCHR ha aiutato ad emanare più di 150 leggi a protezione degli individui da pratiche di salute mentale abusive o coercitive.

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