Caso Tellenio: la Cassazione annulla il TSO

TSO Trattamento Sanitario Obbligatorio

Sotto accusa la natura coercitiva di un provvedimento che è controllo sociale, non cura.

La recente sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato il Trattamento Sanitario Obbligatorio inflitto a Valerio Tellenio (lo studente di Fano sottoposto a TSO nel maggio 2021 perché rifiutava d’indossare la mascherina) segna un punto di non ritorno nella tutela dei diritti fondamentali in Italia. Questa decisione non è un caso isolato, ma si inserisce nel solco tracciato dalla precedente e storica ordinanza della Suprema Corte che ha sollevato dubbi di legittimità costituzionale sul TSO, confermando quanto le associazioni per i diritti umani denunciano da decenni: la natura "curativa" del TSO è spesso solo una foglia di fico.

Una prassi di controllo, non di salute

I fatti di cronaca parlano chiaro: il TSO viene spesso utilizzato come uno strumento di controllo sociale e di messa a tacere del dissenso o del disagio, proprio come nell’era pre-basagliana. La Cassazione, invalidando la procedura subita da Tellenio, ribadisce che la privazione della libertà personale non può essere giustificata da prassi burocratiche sbrigative o da visioni paternalistiche della psichiatria.

Il monito internazionale: ONU e OMS

Ancora una volta, i giudici di legittimità danno ragione a chi chiede alla psichiatria di fare un passo indietro rispetto al modello coercitivo. Questa direzione è la stessa tracciata dalle linee guida congiunte ONU-OMS, che sollecitano gli Stati a superare le pratiche restrittive in favore di servizi di salute mentale basati sul consenso, sul rispetto della dignità e sui diritti umani.

La coercizione uccide: l'evidenza scientifica

L’argomento secondo cui il TSO "salva vite" è infatti smentito dai dati. Un autorevole studio del Karolinska Institutet di Stoccolma ha dimostrato inequivocabilmente come le pratiche coercitive non solo non prevengano il gesto estremo, ma aumentino drasticamente il rischio di suicidio nelle fasi successive alla dimissione. La violenza del trattamento rompe il legame di fiducia tra individuo e istituzione, lasciando la persona in uno stato di trauma e isolamento.

Secondo il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU odv) la sentenza Tellenio è una vittoria della Costituzione sulla forza bruta. È giunto il momento che la politica e il sistema sanitario recepiscano queste indicazioni, ponendo fine a un’era di abusi mascherati da medicina.

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