E’ provato: gli antipsicotici diminuiscono il tessuto cerebrale

Pubblicato Ven. 27/09/2013 - 09:50
Cervello

I farmaci antipsicotici causano il restringimento del cervello. Questa è la conclusione di un altro studio, considerato il più grande set di dati longitudinali da scansione del cervello mai compilato, che documentano gli effetti negativi dei farmaci antipsicotici sul tessuto cerebrale.

Secondo l'autorice dello studio, la Prof.ssa Nancy Andreasen dell'Università dello Iowa, "maggiore è il dosaggio del farmaco antipsicotico, maggiore sarà la perdita di tessuto cerebrale. " Andreasen ha inoltre spiegato che " gli antipsicotici hanno un impatto negativo sul cervello, e devono essere utilizzati con grande attenzione" perché "possono avere conseguenze permanenti sulla salute e la felicità delle persone a cui vengono somministrati. "

A lungo si è definito l'uso di farmaci antipsicotici come una 'lobotomia chimica' perché questi effettivamente possono distruggere la normale funzione del cervello. Oltre al restringimento del cervello, gli antipsicotici possono causare obesità, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e diabete.

Con più di 6 milioni di persone, tra cui quasi 1 milione di bambini, (28.000 dei quali sotto i cinque anni), trattati con farmaci antipsicotici, è comprensibile perché l'autore dello studio, e chiunque sia dotato di buon senso,trovi questi nuovi dati "sconvolgenti." Il restringimento del cervello non può essere mai considerato una buona cosa, soprattutto quando è causato dal farmaco psichiatrico prescritto come "trattamento" medico.

Farmaci antipsicotici, come Seroquel , Abilify , Zyprexa , Risperdal e Geodon non sono approvati per il trattamento di bambini (sotto i 18 anni) eppure ci sono quasi 30.000 bambini sotto i cinque anni a cui sono attualmente prescritti questi farmaci mangia-cervello.

Inoltre, l'uso di farmaci antipsicotici a lungo è stato definito come una "lobotomia chimica" perché questi possono effettivamente alterare irreversibilmente la normale funzione del cervello, oltre a causare obesità, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e diabete.

C'è anche l'effetto collaterale chiamato discinesia tardiva, che è un disturbo neurologico potenzialmente irreversibile: causa movimenti involontari e incontrollabili, tra cui farfugliamento, ansia, tremori, incapacità a tenere fermi gli arti, paranoia, angoscia e irrequietezza interiore.

E la Food and Drug Administration (FDA), richiede che i farmaci antipsicotici rechino un avvertimento del tipo "scatola nera", la banda nera sulla scatola, l'avvertenza più seria circa la pericolosità dei farmaci, dovuto all'aumento del rischio di morte causato da questi farmaci.

Tra la FDA e altre agenzie di regolamentazione internazionale dei farmaci, ci sono non meno di 55 avvertenze sugli antipsicotici e la FDA, da sola, ha ricevuto più di 120.000 rapporti di eventi avversi associati con i farmaci antipsicotici, tra cui il diabete mellito, pancreatite, tremore e persino morte.

Ma forse la domanda corretta dovrebbe essere: qual' è esattamente il vantaggio nel prendere un antipsicotico?

di Kelly Patricia O'Meara
12 Settembre 2013

Fonte articolo: http://www.cchrint.org/2013/09/12/honey-they-shrunk-my-brain-study-confirms-antipsychotics-decrease-brain-tissue/

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche. Invitiamo a visionare il documantario: "Macabri profitti".
 

 

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