Boom dislessia. Insegnanti frustrati e preoccupati

Submitted on Mer. 25/05/2016 - 11:05
Boom dislessia. Insegnanti frustrati e preoccupati

Il numero di bambini certificati con questi controversi disturbi cresce in maniera incontrollata. Gli insegnanti insorgono: "La scuola è un luogo d'insegnamento, non un manicomio - gli psichiatri ne stiano fuori."

Lunedì sera, all'Auditorium Ca' Granda di Milano, si è tenuto un incontro - Organizzato dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani) per discutere di DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento - includono dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia) e di altre diagnosi psichiatriche per l'infanzia.

Introdotti in Italia con la legge 170/2010 "Nuove norme in materia di disturbi specifici dell'apprendimento in ambito scolastico", i DSA non prevedono un trattamento farmacologico, e devono essere appurati da un neuropsichiatra. Questi, però, a volte diagnostica altri disturbi in "co-morbilità", mette mano al ricettario e attiva il distributore di pillole (co-morbilità è la simultanea presenza di più malattie). Non si tratta di una vaga ipotesi: anche se la casistica non è omogenea, il CCDU ha ricevuto segnalazioni da alcune aree geografiche, sparse un po' a macchia di leopardo, come nel caso di un noto specialista altoatesino che, secondo quanto riferito dalla stampa, brandeggia il ricettario come John Wayne la Colt 45. "Si tratta di eccezioni - precisa il CCDU - ma riteniamo doveroso avvisare i genitori del rischio che si corre durante una visita psichiatrica, e metterli al corrente dei loro diritti". Tra questi, il diritto a non acconsentire alla visita psichiatrica e, al limite, cambiare scuola. "D'altronde - prosegue il CCDU - sul web si trovano esempi di case farmaceutiche che sponsorizzano attività pro-dislessia, per cui non si può escludere il conflitto d'interesse."

Alberto Brugnettini, fisico e membro del Consiglio Direttivo del CCDU, ha fatto una veloce critica del metodo diagnostico psichiatrico, evidenziando la diversa natura e minore oggettività delle diagnosi psichiatriche rispetto a quelle mediche, e invitando i numerosi genitori presenti a non accettare il parere del neuropsichiatra in maniera passiva e acritica. A seguire è stato proiettato uno spezzone tratto dal documentario "Macabri Profitti", prodotto dal CCHR (Citizen Commission on Human Rights - associazione statunitense imparentata col CCDU) con alcuni tragici episodi verificatisi negli USA in seguito a intervento psichiatrico nelle scuole. "Nel Belpaese la situazione non è paragonabile a quella USA" - precisa il CCDU - "ma siamo su un treno lanciato ad alta velocità in quella direzione, e dobbiamo fermarlo prima che sia troppo tardi."

La serata è proseguita con i due interventi tecnici. Antonella Marzaroli, un'insegnante elementare che ha lavorato nella scuola per più di trent'anni, ha denunciato la lenta ma progressiva trasformazione della scuola, per cui psicologi, psicopedagogisti e neuropsichiatri infantili si sono sostituiti all'insegnante e al suo ruolo.
Attraverso un adeguato recupero mirato e una valida ed efficace metodologia, l'insegnante è riuscita ad aiutare bambini a rischio di certificazione, che hanno poi continuato il loro percorso didattico senza difficoltà. "I veri professionisti della scuola - secondo l'insegnante - sono persone formate con una buona pedagogia, dotate di un valido metodo di studio e armate di buona volontà e amore; ingredienti necessari per aiutare gli alunni nel loro percorso didattico-educativo. La scuola è, e deve tornare a essere, luogo d'istruzione e educazione, e può essere migliorata, utilizzando gli strumenti propri della didattica e della pedagogia, non certificando i bambini per presunti disturbi mentali."

La dott.ssa Marica Malagutti, psicologa, psicoterapeuta, e consulente tecnico del Tribunale di Ferrara, ha ripercorso le caratteristiche dei disturbi dell'apprendimento attraverso il racconto di esperienze concrete e reali di alcuni bambini e ragazzi che ha seguito. "La mia voglia di ricerca, di approfondire e andare oltre qualsiasi definizione ed etichetta diagnostica o patologica, mi ha portato a incontrare le difficoltà degli studenti, ma anche quella degli adulti che li circondano; nelle vesti di genitore, insegnante e tecnico sanitario. L'apprendimento del bambino è sostenuto in principal modo dagli insegnanti e dai genitori che, se collaborano, potenziano le capacità e risorse dello studente. Oggi più che mai, non andare bene a scuola è facilmente associabile a un disturbo per il quale si può fare una diagnosi. Ma allora andare bene a scuola è sano, andare male a scuola è patologico?". "I cosiddetti disturbi dell'apprendimento - ha aggiunto la dott.ssa Malagutti - dovrebbero essere considerati 'diversità' di apprendimento. La parola disturbo implica, infatti, una patologia (concetto negativo) mentre la parola diversità implica una differenza, che ha una connotazione positiva." Alla fine del suo discorso la dottoressa Malagutti ha infatti ricordato le caratteristiche positive delle persone dislessiche, citando anche alcuni casi famosi, come Muhammad Alì, Jackie Stewart, Tom Cruise, Whoopi Goldberg, Robin Williams, Anthony Hopkins, Vincent van Gogh, Pablo Picasso, Walt Disney, Wolfgang Amadeus Mozart, John Lennon, George Washington e John F. Kennedy.

Nel corso del 2015 le diagnosi di Disturbi Specifici dell'Apprendimento sono notevolmente aumentate in Italia - una vera epidemia. Il pubblico, in gran parte composto d'insegnanti e genitori, ha mostrato di apprezzare e condividere, e ha reagito con indignazione quando un papà ha mostrato un ingannevole modulo di consenso informato ricevuto dalla scuola di suo figlio: in apparenza si chiedeva a grandi lettere l'autorizzazione a fotografare e riprendere la tradizionale festa di fine anno ma, nascosta tra le righe, c'era anche l'autorizzazione alla visita psichiatrica. Per fortuna lui se ne era accorto, ha contattato il preside, e ha fatto cancellare e ritirare il modulo in questione.

Diversi insegnanti hanno manifestato rabbia e frustrazione per la crescente medicalizzazione della scuola. Alcuni lamentavano che, nelle loro classi, oltre un terzo dei bambini sono certificati DSA. "Insegno in un liceo scientifico, e da 2 anni il numero di alunni certificati è aumentato in modo esponenziale" è esploso uno di loro tra gli applausi del pubblico. Gli ha fatto eco una giovane insegnante "noi facciamo il nostro mestiere, e gli psichiatri facciano il loro: se i genitori sospettano l'esistenza di una malattia, saranno loro stessi a rivolgersi al medico competente".

Il sito web del CCDU contiene una sezione informativa per genitori, con un vademecum da usare in caso di bisogno: 

Condividi con