Kelly Patricia O’Meara: La Comunità Psichiatrica chiede più elettroshock

Submitted on Sab. 14/11/2015 - 17:10
Kelly Patricia O’Meara: La Comunità Psichiatrica chiede più elettroshock

Sì, anche se molti sono convinti del contrario, gli psichiatri non solo continuano a dare scosse alla gente - incluso anziani donne incinte e bambini piccoli - ma vorrebbero darne di più.

Nonostante i noti danni cerebrali associati all'elettroshock (rinominato terapia elettroconvulsiva o ECT), la comunità psichiatrica ne chiede a gran voce un uso più esteso. E sebbene la stampa parli di "ritorno" dell'elettroshock, di fatto questa pratica non ha mai cessato di essere usata: più di 100.000 persone ogni anno nei soli USA e più di un milione in tutto il mondo (compreso l'Italia).

Come riferito in un recente articolo del 'Medical Daily': " L'elettroshock aiuta nel trattamento di pazienti con disturbi psichiatrici e depressione ", e gli psichiatri ne stanno instancabilmente promuovendo i benefici.
Secondo gli autori, l'ECT non è più l'orribile e disumano trattamento denunciato nel film 'Qualcuno volò sul nido del cuculo', perché le alte dosi di corrente elettrica nel cervello, che causano crisi epilettiche, ossa fratturate e una serie di problemi cognitivi, vengono ora attenuate con l'anestesia. In breve, il danno fisico e cognitivo esiste ancora, ma il paziente non se ne accorge. Indipendentemente dall'entusiasmo della psichiatria, e le promesse di una forma più dolce di ECT, il pubblico ne sa ben poco di questo "trattamento" di frittura del cervello.

  • L'elettroshock è nato in Italia nel 1938: lo psichiatra Ugo Cerletti fu talmente ispirato dalla vista di un maiale che veniva sottoposto a scosse elettriche per renderlo più docile e facilitare la macellazione, che decise di tentarne la sperimentazione sull'uomo.
  • Sono passati più di 70 anni, e la psichiatria non ci sa dire come o perché l'elettroshock "funzioni".
  • Il "dispositivo" utilizzato per elettroshock sulle persone non è mai stato dimostrato come sicuro o efficace.
  • Nessuno è al sicuro dall'ECT. Le donne in gravidanza, bambini (tra cui bambini fino ai tre anni) stanno ricevendo il "trattamento" dell'elettroshock.
  • Dei più di 100.000 americani che hanno subito l'elettroshock ogni anno, la metà ha 65 anni, e due terzi sono donne.
  • In Australia, gli psichiatri hanno elettroshockato 55 bambini di età fino ai quattro anni.
  • Nel Regno Unito, è stato dato l'elettroshock a bambini di tre anni.
  • Uno dei più importanti gruppi per la difesa dei diritti dei pazienti - l'Alleanza Nazionale della malattia mentale (NAMI) - ha approvato l'uso dell'elettroshock su donne in gravidanza. Se vi state chiedendo perché un gruppo per i diritti dei pazienti dovrebbe avallare una procedura del genere, sappiate che il gruppo in questione si è rivelato essere gruppo di facciata per l'industria / farmaceutica psichiatrica.

La comunità psichiatrica sostiene che questa procedura disumana, che prevede di bruciare parti del cervello tramite il passaggio di 460 volt di elettricità, sia un "trattamento" da ultima spiaggia - da usare dopo che l'uso di tanti psicofarmaci per molti anni non abbia sortito alcun effetto. Ironia della sorte, anche dopo che il cervello è stato danneggiato dall'ECT, lo psichiatra continua a raccomandare il regime di quegli stessi psicofarmaci riconosciuti fallimentari. Come per molte cosiddette cure psichiatriche, non si sa come "funzioni" l'ECT. Persino l'Istituto Nazionale USA di Salute Mentale (NIMH) lo ammette: "Gli scienziati non sono sicuri di come funziona il trattamento per alleviare la depressione, ma sembra produrre molti cambiamenti nella chimica e il funzionamento del cervello."

La macchina della scossa causa crisi di grande male, ed è classificata dall'ente statunitense di farmacosorveglianza come Classe III (la categoria di massimo rischio). Non è mai stata sottoposta a prove cliniche di sicurezza, né test di efficacia prima dell'immissione sul mercato: si stima che, a oggi, abbia provocato danni cerebrali irreversibili in cinque milioni di persone. La stessa Associazione Americana di Salute Mentale lo riconosce: "a causa della preoccupazione per la perdita di memoria permanente e la confusione correlate al trattamento dell'ECT, alcuni ricercatori raccomandano che il trattamento sia consentito solo come ultima risorsa" - aggiungendo "non si sa come o perché l'ECT funzioni, o ciò che gli stimoli elettrici facciano al cervello."

Questo, purtroppo, è il modus operandi della psichiatria. Nessuna evidenza scientifica a sostegno dell'origine cerebrale dei cosiddetti disturbi mentali, nessuna prova che gli psicofarmaci correggano una qualsivoglia anomalia, nessuna prova che l'invio di livelli dannosi di energia elettrica attraverso il cervello possa fare altro che danneggiarlo.

Il giuramento di Ippocrate, a quanto pare, non si applica ai medici della psichiatria: parole come danni cerebrali, perdita di memoria, disabilità, convulsioni e trauma non rientrano nella definizione di cure mediche.

Da un articolo di Kelly Patricia O'Meara: http://www.cchrint.org/2015/11/06/new-push-for-electroshock/

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