Esperti smascherano il DSM (Parte 1)

Esperti smascherano il DSM (Parte 1)

La validità scientifica del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) è sotto crescente attacco da parte dei professionisti del settore medico e di molti esperti scientifici come Herb Kutchins della California State University e Stuart A. Kirk dell'University of California, Los Angeles (UCLA), che hanno constatato che "…ci sono ampie ragioni per concludere che le ultime versioni del DSM come strumento clinico di classificazione sono inaffidabili e dunque di validità dubbia".

Spesso etichettato "scienza spazzatura", secondo un sondaggio internazionale eseguito in Inghilterra nel 2001 su un gruppo di esperti nel campo della salute mentale, il DSM-IV è stato votato una delle dieci pubblicazioni psichiatriche peggiori del millennio.

La verità è che quando proviamo ad inserire la psichiatria nella definizione di una scienza vera, qualcosa non funziona. La mancanza di scienza dietro al DSM dà un'idea chiara del motivo per il quale si è guadagnato critiche, alcune delle quali sono elencate nel seguito.

Loren Mosher, Dottoressa in Medicina, Professoressa Clinica in Psichiatria: "Il DSM-IV è l'invenzione con la quale la psichiatria ricerca il consenso dalla medicina in generale. Gli addetti ai lavori sanno bene che si tratta di un documento più politico che scientifico ... il DSM-IV è diventato una bibbia e un bestseller redditizio—a prescindere dai suoi enormi limiti. Delimita e definisce la professione, alcuni lo prendono seriamente, altri in modo più realistico".

Prosegue, "È il modo di farsi retribuire. L'attendibilità diagnostica è facile da raggiungere per i progetti di ricerca. Il problema è: cosa ci dicono le categorie? Rappresentano effettivamente e accuratamente una persona con un problema? No - Non lo fanno, e non possono farlo, perché non ci sono criteri esterni che possano convalidare le diagnosi psichiatriche. Non ci sono né analisi del sangue né lesioni anatomiche specifiche per nessun disturbo psichiatrico".

Margaret Hagen, autrice di Whores Of The Court, scarta sommariamente il DSM: "Dato le loro farsesche procedure "empiriche" con il quale giungono a nuovi disturbi, con relative liste di sintomi, ci si chiede coma faccia l'Associazione Psichiatrica Americana a pretendere che il loro manuale diagnostico abbia un fondamento scientifico sperimentale. Non è nient'altro che una scienza per decreto. Dicono che è una scienza, dunque lo è".

Il Dott. Thomas Dorman, un internista membro dell'Università Reale di Medicina del Regno Unito e Socio dell'Università Reale di Medicina del Canada, scrisse: "In poche parole, l'intera faccenda del creare categorie di "malattie" psichiatriche, formalizzandole per consenso e in seguito attribuendo loro codici di diagnosi, con il loro conseguente uso per il rimborso da parte degli enti assicurativi, non è altro che un'estorsione diffusa che fornisce un'aura pseudoscientifica alla psichiatria. I responsabili stanno, ovviamente, mungendo quattrini pubblici".

Jeffrey A. Schaler, Dottorato di Ricerca: "La nozione di validità scientifica è collegata a quella di frode. La validità consiste nel grado in cui una cosa rappresenta o misura quello che si prefigge di rappresentare o misurare. Quando i test diagnostici non rappresentano ciò che si preffiggono di rappresentare, diciamo che essi mancano di validità. Se una transazione d'affari o un commercio si appoggiasse su una tale mancanza di validità, potremmo dire che tale mancanza di validità è strumentale nel reato di truffa. Il Manuale Diagnostico e Statistico (DSM-IV) pubblicato dall'Associazione Psichiatrica Americana e utilizzato dagli psicoterapeuti è noto per la sua scarsa validità scientifica. Ha tuttavia un ruolo importante nel garantire il rimborso da parte delle assicurazioni per servizi di psicoterapia..."

Herb Kutchins dell'Università Statale della California, Sacramento, e Stuart A. Kirk dell' Università di California, Los Angeles, autori di Making Us Crazy: The Psychiatric Bible and the Creation of Mental Disorders affermano:

"Gli autori del DSM ritengono che se un gruppo di psichiatri concorda su una lista di comportamenti atipici [nuovi], i comportamenti costituiscono un disturbo mentale valido. Utilizzando questo approccio, il creare disturbi mentali può diventare un gioco da salotto nel quale grappoli di comportamenti (vale a dire, sindromi) di tutti i tipi possono essere aggiunti al manuale".

"…ci sono ampie ragioni per concludere che le ultime versioni del DSM come strumento clinico sono inaffidabili e dunque di dubbia utilità ai fini della classificazione".

"Ci sono infatti molte illusioni a proposito del DSM e un forte bisogno tra i suoi autori di credere che i loro sogni di eccellenza e utilità scientifiche si siano avverati ….". L'amara verità è che il DSM ha "tentato senza successo di medicalizzare troppi problemi umani".

[Il DSM] "…non può essere usato per distinguere disturbi mentali da altri problemi umani. In pratica, questo significa che molte persone prive di qualsiasi disturbo mentale saranno erroneamente etichettate come malati mentali e coloro affetti da un disturbo mentale non saranno riconosciuti come tali. Se l'inaffidabilità delle diagnosi fosse largamente riconosciuta, anziché mascherata da una patina scientifica, l'utilizzo di comportamenti ordinari come indicatori di disturbi mentali sarebbe contestato dal pubblico in modo più rigoroso".