Quel giorno, il 10 ottobre 2005, subii una violenza fisica e mentale, una violenza inaudita...

Come può una ragazza immaginare che, a causa di una semplice sofferenza emotiva, in pochi mesi si possa trovare a lottare per la propria libertà contro coloro che dovrebbero invece aiutarla. Come si può pensare che, in richiesta di aiuto, si possa ricevere un trattamento degno del più pericoloso dei serial killer. Eppure è ciò che è successo.

Daria, tolta alla famiglia e messa in una comunità alloggio

In nome del popolo italiano

Anche Daria ha sei anni, ma diversamente da me li ha compiuti nell'anno 2000. Daria F. ha una mamma bellissima, capelli e occhi neri, il viso sempre abbronzato, e quelle mani morbide che la sanno carezzare con così tanta dolcezza, al punto che certe volte si sente tanto in colpa perché proprio non le riesce di rispondere a tutte le domande che le vengono poste, e non ha ancora imparato bene a sorridere, sarà anche per la tristezza di vederli sempre cupi lei e papà, non si vive bene nell'anno 2000 senza avere

Stanno rovinando la mia famiglia

Tutto iniziò verso la fine della scuola materna, quando le maestre di Jessica mi fecero la prima segnalazione; volevano fare una visita alla piccola. Il motivo era di verificare se la bambina era pronta per le elementari. Non mi diedero una specifica spiegazione del perché fosse necessaria questa visita. Nonostante il mio scetticismo, accettai.

Come si può fare questo ad un bambino?

Uno dei miei figli, Marco, aveva un problema alla lingua, il filetto legato. I medici a cui ci rivolgemmo ci dissero di dargli dei farmaci, degli psicofarmaci. Noi rifiutammo, eravamo contrari a quel tipo di cura. Dato che si trattava della salute di un bambino, di nostro figlio, avevamo deciso di non rischiare con quel tipo di sostanze, volevamo cercare un'altra soluzione.
Purtroppo sottovalutammo il potere e la malvagità di alcune persone. Dopo pochi giorni successe un qualcosa di assolutamente inaspettato e spaventoso.

Una giovinezza in frantumi

Nello sconforto della visione del proprio futuro una ragazza ha deciso di rendere nota la sua drammatica vicenda per impedire che altri abbiano la stessa sorte, per motivi di privacy verrà usato un nome di fantasia.

Un'adolescenza vissuta dentro e fuori da case di cura e reparti psichiatrici. Tutto è iniziato a causa di incomprensioni in famiglia che causavano turbamenti.